
Perché preservare un patrimonio vivente significa anche condividerlo, ARC HORLOGER compie un nuovo passo nella sua missione di mettere in rete gli attori dell’orologeria e della meccanica d’arte. L’associazione, ormai impegnata come Osservatorio dei saper fare nella meccanica orologiera e nella meccanica d’arte, lancia due iniziative inedite pensate per favorire la circolazione di informazioni, eventi e mostre su scala dell’Arco giurassiano.
In questa pagina
Un’agenda condivisa e una «borsa delle mostre» vanno così a completare le attività portate avanti dall’associazione. Due strumenti concreti, ideati per avvicinare istituzioni, organizzatori e i diversi attori di un territorio la cui ricchezza orologiera si estende da Ginevra a Sciaffusa e da Besançon a Bienne.
L’obiettivo è semplice: far conoscere meglio le iniziative esistenti, facilitare gli scambi e dare nuova vita a progetti che contribuiscono a trasmettere e valorizzare saper fare iscritti nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
UN PATRIMONIO VIVENTE DA FAR VIVERE
La nascita di ARC HORLOGER trae origine dall’iscrizione dei saper fare nella meccanica orologiera e nella meccanica d’arte nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Da allora, l’associazione lavora per mettere in rete gli attori e valorizzare questo patrimonio vivente. Una missione che oggi assume una nuova dimensione con la creazione di due strumenti destinati a facilitare la condivisione delle informazioni e la circolazione dei progetti tra le diverse istituzioni del territorio.
L’Arco giurassiano rappresenta infatti uno spazio eccezionalmente denso in materia di orologeria e meccanica d’arte. Musei, manifatture, scuole, associazioni, istituzioni culturali, collezionisti e organizzatori di eventi contribuiscono ciascuno, a modo proprio, a mantenere vive questa storia e queste competenze.
Da Ginevra a Sciaffusa, passando in particolare per Bienne, e da Besançon all’intero territorio giurassiano, le iniziative sono numerose.
Ma questa ricchezza può ancora guadagnare in visibilità.
È proprio per rafforzare questi legami che ARC HORLOGER mette oggi in campo la sua agenda aperta e la nuova «borsa delle mostre».
UN’AGENDA COMUNE PER CONDIVIDERE MEGLIO GLI EVENTI
Il primo strumento punta a semplificare l’accesso all’agenda online di ARC HORLOGER.
Le istituzioni e gli organizzatori di eventi dedicati all’orologeria o alla meccanica d’arte possono ora inviare direttamente le proprie informazioni tramite un modulo disponibile sul sito internet dell’associazione.
Saloni, festival, mostre, incontri e altre manifestazioni possono così confluire in un’agenda comune.
Una volta convalidate e inserite, le informazioni vengono diffuse attraverso i diversi canali di comunicazione di ARC HORLOGER: sito internet, newsletter e social network.
Questo approccio consente agli organizzatori di partecipare direttamente alla costruzione di un calendario condiviso e di accrescere la visibilità delle loro manifestazioni.
L’ambizione va naturalmente oltre i confini nazionali. Riunendo su un’unica piattaforma gli appuntamenti che scandiscono la vita orologiera e culturale dell’Arco giurassiano, ARC HORLOGER intende facilitare la scoperta di iniziative talvolta poco conosciute e incoraggiare la circolazione sia del pubblico sia degli attori del settore.
UNA «BORSA DELLE MOSTRE» PER DARE UNA SECONDA VITA AI PROGETTI
La seconda iniziativa si rivolge in particolare alle istituzioni culturali e alle strutture in grado di ospitare mostre temporanee o itineranti.
ARC HORLOGER mette ora a loro disposizione una piattaforma dedicata a questi progetti.
Il principio si basa su un’idea tanto semplice quanto efficace: quando una mostra temporanea giunge al termine della sua presentazione nella sede d’origine, perché non permetterle di proseguire il suo percorso altrove?
La «borsa delle mostre» mira proprio a facilitare questa seconda vita.
Le mostre censite possono, a seconda della loro natura, essere accolte nella loro interezza oppure solo in parte. Possono inoltre essere arricchite dalle collezioni dell’istituzione ospitante o accompagnate da diverse attività: visite guidate, conferenze o altri eventi di mediazione culturale.
L’obiettivo è quindi duplice: favorire la circolazione delle mostre e valorizzare meglio il considerevole lavoro svolto per la loro ideazione e produzione.
MOSTRE GIÀ CENSITE
La nuova piattaforma ospita già diversi progetti.
Tra questi figura «Transmissions. L’immatériel photographié» (Trasmissioni. L’immateriale fotografato), una mostra ideata congiuntamente dal Musée international d’horlogerie di La Chaux-de-Fonds e dal Musée du Temps di Besançon.
La «borsa delle mostre» propone inoltre «Watches and Talents», una mostra della Fondation de la Haute Horlogerie di Ginevra, e «Trois siècles de précision» (Tre secoli di precisione), realizzata dal Musée de l’horlogerie et du décolletage di Cluses.
Ogni progetto è oggetto di una scheda dettagliata, pensata per facilitarne l’eventuale accoglienza da parte di una nuova istituzione.
Le informazioni presentate precisano in particolare le caratteristiche della mostra, le superfici necessarie, i vincoli tecnici e le condizioni di sicurezza da rispettare.
Questa documentazione consente alle strutture interessate di valutare rapidamente la compatibilità del progetto con i propri spazi e le proprie capacità di accoglienza.
FAR CIRCOLARE I SAPER FARE OLTRE I CONFINI
Con questi due nuovi strumenti, ARC HORLOGER persegue un’ambizione che va oltre la semplice messa a disposizione di informazioni.
L’associazione desidera creare più legami tra gli attori di un territorio in cui l’orologeria e la meccanica d’arte costituiscono al tempo stesso un patrimonio, una cultura e un saper fare vivente.
Un evento può ora trovare più facilmente il suo pubblico. Una mostra può proseguire il suo percorso in una nuova sede. Un’istituzione può scoprire con maggiore semplicità le iniziative sviluppate dalle realtà vicine.
Questa circolazione è essenziale per far vivere un patrimonio che non si riduce agli oggetti conservati nelle vetrine dei musei. Si fonda anche su gesti, competenze, mestieri e una trasmissione costante tra le generazioni.
Con la sua agenda condivisa e la sua «borsa delle mostre», ARC HORLOGER propone così due strumenti pragmatici per rafforzare gli scambi e dare maggiore visibilità a tutte le persone che contribuiscono ogni giorno a mantenere vivi i saper fare orologieri e della meccanica d’arte.
Al di là dei confini e delle istituzioni, sta prendendo forma una vera e propria rete culturale e patrimoniale su scala dell’Arco giurassiano.
ARC HORLOGER invita quindi le istituzioni e le strutture attive nei settori dell’orologeria e della
meccanica d’arte a unirsi a questa dinamica utilizzando i moduli disponibili sul suo sito internet:
• Modulo per segnalare un evento nell’agenda orologiera di AH:
https://www.arc-horloger.org/fr/Annonce-evenement/Annonce-d-un-evenement.html
• Modulo per proporre una mostra nella «borsa delle mostre» e link per
consultare le mostre disponibili:
https://www.arc-horloger.org/fr/Forums-et-plateformes/Les-plateformes/Les-plateformes.html
Domande frequenti
Un’associazione nata dall’iscrizione dei saper fare nella meccanica orologiera e nella meccanica d’arte nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Mette in rete gli attori dell’Arco giurassiano e si presenta come un Osservatorio di questi saper fare.
Un’agenda online aperta, in cui gli organizzatori possono pubblicare i propri eventi tramite un modulo, e una «borsa delle mostre» che consente alle mostre temporanee di proseguire il loro percorso in altre sedi.
Istituzioni e organizzatori inviano i loro saloni, festival, mostre o incontri tramite un modulo sul sito dell’associazione. Una volta convalidati, gli eventi vengono diffusi sul sito, nelle newsletter e sui social network di ARC HORLOGER.
«Transmissions. L’immatériel photographié» (Trasmissioni. L’immateriale fotografato), del Musée international d’horlogerie di La Chaux-de-Fonds e del Musée du Temps di Besançon, «Watches and Talents» (Fondation de la Haute Horlogerie) e «Trois siècles de précision» (Tre secoli di precisione), del Musée de l’horlogerie et du décolletage di Cluses.
L’Arco giurassiano, da Ginevra a Sciaffusa passando per Bienne, e da Besançon all’intero territorio giurassiano, su entrambi i lati del confine tra Francia e Svizzera.



Lascia un commento