Arthur Lemoine è un uomo riservato, poco noto al grande pubblico, ma con un’influenza notevole nel mondo dell’orologeria. Direttore Generale della divisione orologeria del gruppo Galeries Lafayette, questo giovane di 33 anni guida ben 17 punti vendita di alta orologeria e gioielleria e 170 boutique Louis Pion / Galeries Lafayette distribuite in tutta la Francia. Basta questo per capire che è un attore di primo piano nel panorama orologiero francese e che le sue decisioni pesano moltissimo per i marchi.
In questa pagina
- Signor Lemoine, qual è il suo percorso?
- L’orologeria è un mondo che la appassiona?
- Che orologio indossa durante questa intervista?
- Qual è il più bel successo del suo gruppo in ambito orologiero?
- Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
- Oltre all’orologeria, quale altra passione coltiva?
- Qual è l’auto dei suoi sogni?
- Qual è il suo vino preferito?
- Come definirebbe il lusso?
- Secondo lei, quale marchio incarna meglio il lusso?
- Quali personaggi la ispirano?
- Quante persone conta il gruppo Galeries Lafayette?
- Quale qualità apprezza di più nei suoi collaboratori, e negli altri in generale?
- C’è una citazione che apprezza in modo particolare?
- All’ora di Royal Quartz in rue Royale, che ore sono?
La riapertura della boutique di rue Royale a Parigi, dove ci riceve per questa intervista, e l’inaugurazione di un nuovo concept store dedicato all’orologeria nel quartiere del Marais, sempre a Parigi, portano sotto i riflettori questo epicureo appassionato di cucina.
Incontro con un protagonista della distribuzione orologiera in Francia.

Signor Lemoine, qual è il suo percorso?
Sono entrato nelle Galeries Lafayette nel 2010. Ho avuto la fortuna di poter entrare nell’azienda di famiglia dopo gli studi. Prima sono approdato alla profumeria, poi ho diretto il settore alimentare e oggi l’orologeria.

L’orologeria è un mondo che la appassiona?
È un universo che conoscevo bene già a titolo personale, che mi ha sempre appassionato e interessato, e oggi ho la fortuna di vedere il dietro le quinte di questo mestiere da quando sono arrivato da Louis Pion / Royal Quartz.

Che orologio indossa durante questa intervista?
Porto un Jaeger-LeCoultre Reverso che mi è stato regalato per i miei 18 anni. Amo molto questo modello perché trovo che attraversi bene il tempo. E indossarlo mi dà sempre lo stesso piacere.

Qual è il più bel successo del suo gruppo in ambito orologiero?
In occasione della riapertura di questa boutique (Royal Quartz in rue Royale, ndr), abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati da tutti i marchi con cui lavoravamo storicamente, e abbiamo avuto la possibilità di accogliere nuovi marchi. In particolare Jaquet Droz, che è uno dei marchi più antichi, dato che risale al 1738. Siamo stati molto orgogliosi di accoglierlo in questa nuova boutique.

Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
Amo molto gli orologi scheletrati. Quello che apprezzo è la possibilità di vedere ciò che di solito resta nascosto in un orologio. Si può così osservare tutto il lavoro e tutto il savoir-faire necessari per realizzarlo.

Oltre all’orologeria, quale altra passione coltiva?
Io adoro la cucina! E soprattutto adoro cucinare. Che sia da solo, in famiglia o con gli amici. In realtà cucino molto anche con i miei figli. È un’occasione per trasmettere loro questa passione.

Qual è l’auto dei suoi sogni?
Mi piacciono le automobili, e in particolare le auto d’epoca. Amo molto la Fiat 500 degli anni Sessanta. Trovo che abbia un lato «vintage» piuttosto simpatico e, tutto sommato, molto semplice.

Qual è il suo vino preferito?
Quando si ama cucinare, in genere si ama anche ricevere. E il vino si sposa perfettamente con questi momenti. Amo molto i Bordeaux, in particolare lo Château Beauregard, un Pomerol di grande finezza.

Come definirebbe il lusso?
Credo che il lusso più grande sia senza dubbio quello di avere tempo… e anche di sapersi prendere del tempo…
Secondo lei, quale marchio incarna meglio il lusso?
È una domanda a cui è piuttosto difficile rispondere. Perché credo che sia proprio questo a fare la ricchezza del nostro mestiere, del nostro universo. Ogni marchio ha la propria personalità e la propria storia. E quello che apprezzo quando incontro le persone che lavorano per ciascun marchio è anche capire e imparare la storia di ognuno di essi.

Quali personaggi la ispirano?
La mia risposta sarà piuttosto personale, perché le persone che mi ispirano di più sono i miei nonni. Mi hanno trasmesso una serie di valori, in particolare il valore del lavoro e i valori umani. Mi hanno trasmesso anche il gusto del commercio, il piacere del rapporto con i clienti. Sono davvero loro ad avermi ispirato di più.

Quante persone conta il gruppo Galeries Lafayette?
Contiamo circa 10.000 collaboratori in tutta la Francia.
Quale qualità apprezza di più nei suoi collaboratori, e negli altri in generale?
Quello che apprezzo molto è lo spirito di squadra che anima tutti i nostri collaboratori. E la qualità che per me è tra le più importanti è la franchezza. È ciò che, credo, sta alla base di una relazione umana.

C’è una citazione che apprezza in modo particolare?
Amo molto questa frase di Simone Veil: «Non sono tra coloro che temono il futuro!». Detta da una donna come Simone Veil, con la storia che ha vissuto, è senza dubbio una splendida lezione di ottimismo e di fiducia nella vita. La trovo davvero molto stimolante.

All’ora di Royal Quartz in rue Royale, che ore sono?
Credo sia l’ora di accogliervi e di incontrarci.




Lascia un commento