
Mario Peserico è il fascino all’italiana. Alto, slanciato, di bell’aspetto, sempre sorridente e capace di sedurre in moltissime lingue, questo giovane uomo di 52 anni coltiva paradossalmente l’umiltà e la discrezione. Ex rugbista di alto livello, ha giocato nel suo Paese d’origine, l’Italia, in un’epoca in cui David Campese militava in quel campionato allora in crescita. Milanese, sposato e padre di un figlio, è entrato nel mondo dell’orologeria nel 1993 da… Eberhard & Co. È all’interno di questo marchio indipendente e familiare che, in 130 anni di storia, è appartenuto soltanto a due famiglie, che Mario Peserico ha salito tutti i gradini di una carriera ricca di esperienze, fino a diventarne Amministratore Delegato nel 2010.
In questa pagina
- Quale orologio indossa in questo momento?
- Qual è il suo più grande successo in orologeria?
- Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
- Quali altre passioni ha oltre all’orologeria?
- Qual è l’auto dei suoi sogni?
- Qual è il suo vino preferito?
- Come definirebbe il lusso?
- Quale marchio (orologiero o no) incarna meglio il lusso secondo lei?
- Quale personaggio storico o contemporaneo la ispira?
- Quale qualità apprezza di più negli altri, e quale difetto si rimprovera?
- Quale citazione apprezza in modo particolare?
- Che ore sono?

Oggi veglia sul destino e sullo sviluppo di Eberhard & Co insieme a Barbara Monti, proprietaria ed erede del padre, Palmiro Monti, che aveva acquisito la maison nel 1969, l’anno del lancio degli orologi al quarzo. Dopo aver saputo resistere alla crisi che seguì quella trasformazione dell’industria orologiera svizzera, oggi Eberhard & Co, guidata da un fedele e carismatico Mario Peserico, vive un periodo di successo e colleziona riconoscimenti. Il marchio di La Chaux de Fonds, vincitore del Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2016 con il suo Scafograf 300 a 2.500 CHF, può vantarsi di produrre orologi originali e riconoscibili tra mille, con una produzione rispettabile di 20.000 pezzi all’anno. È il frutto di un duo vincente alla guida di un’azienda che sa prendersi il tempo di evolvere con il proprio tempo. Incontro con un uomo la cui passione è pari soltanto alla sua saggezza.

Quale orologio indossa in questo momento?
Al momento indosso uno Scafograf GMT, l’ultimo nato della collezione di orologi subacquei degli anni ’50, rilanciata con grande successo nel 2016 con il modello Scafograf 300, che ha ottenuto il premio « Sports Watch » del prestigioso GPHG.

Qual è il suo più grande successo in orologeria?
Sul piano orologiero, il brevetto del Chrono 4, un cronografo unico e inimitabile. Sul piano commerciale, siamo molto orgogliosi di essere riusciti a preservare l’indipendenza dell’azienda e del marchio.

Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
Adoro le complicazioni utili. Direi quindi senza alcun dubbio il cronografo; in particolare il Chrono 4, caratterizzato dall’esclusiva disposizione di 4 contatori allineati orizzontalmente, che consentono una lettura del tempo immediata e sequenziale. Si tratta di un dispositivo brevettato da Eberhard & Co.

Quali altre passioni ha oltre all’orologeria?
Mi piacciono tutti gli sport, in particolare il rugby. E sono appassionato anche di enologia e gastronomia, oltre che di arte contemporanea.

Qual è l’auto dei suoi sogni?
Non è ancora stata inventata. Sarà quella che non avrà bisogno né di revisioni né di manutenzione.
Qual è il suo vino preferito?
Ho una predilezione per i vini bianchi della Borgogna.

Come definirebbe il lusso?
Alla luce degli eventi accaduti negli ultimi anni, penso che oggi il lusso consista nel potersi permettere di soddisfare i propri bisogni, quali che siano. Personalmente, come per molte persone, il mio lusso è anche passare un po’ di tempo con la mia famiglia.
Quale marchio (orologiero o no) incarna meglio il lusso secondo lei?
Proprio perché a mio parere il concetto di lusso è molto cambiato, penso che oggi i marchi che incarnano meglio questa nuova idea siano quelli che sanno restare fedeli a se stessi, che non tradiscono le aspettative dei loro clienti.

Quale personaggio storico o contemporaneo la ispira?
Per citare un personaggio contemporaneo, penso senza alcun dubbio a Barack Obama. È un uomo che ha saputo esercitare la sua leadership senza mai perdere la propria umanità. Una qualità che appare ancora più evidente se lo si confronta con il suo successore.

Quale qualità apprezza di più negli altri, e quale difetto si rimprovera?
Penso che il mio difetto principale sia l’impazienza, anche se questa domanda andrebbe rivolta a una persona che mi conosce meglio. Ciò che apprezzo molto negli altri è la capacità di comunicare in modo diretto, senza giri di parole né ipocrisia.
Quale citazione apprezza in modo particolare?
Si fa tardi troppo presto. (Dr Seuss)

Che ore sono?
Sempre un’ora troppo tardi!



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