Con il Perpetual Padellone, presentato nel 2026, Rolex fa rivivere lo spirito della referenza 8171, un orologio con calendario completo prodotto all’inizio degli anni Cinquanta. Dietro questa filiazione storica, la manifattura ginevrina presenta una nuova complicazione annuale, un movimento ad alta frequenza e una lettura del tempo che unisce indicazioni del calendario e fasi lunari.
In questa pagina
- La referenza 8171, un Rolex a sé nella storia del marchio
- Un quadrante che conserva lo spirito della 8171
- Dalla referenza 8171 al Perpetual Padellone: le principali evoluzioni
- Il calibro 7190: il cuore della novità
- Haplos: un calendario annuale che riduce le correzioni
- Un’estetica classica, con scelte contemporanee
- La certificazione Superlative Chronometer rafforzata nel 2026
- Il Padellone, tra memoria e sviluppo orologiero
- Domande frequenti

Ci sono nomi che appartengono alla storia ufficiale di un marchio e altri che nascono tra i collezionisti. Padellone appartiene alla seconda categoria. Questo soprannome, che significa letteralmente “grande padella”, indica il Rolex referenza 8171, riconoscibile per la cassa ampia e per il calendario completo accompagnato dalle fasi lunari.
Più di settant’anni dopo quella prima interpretazione, Rolex riprende questo nome per un nuovo orologio della collezione Perpetual. L’intenzione è chiara: ritrovare i codici di un orologio classico integrandovi gli sviluppi meccanici più recenti della manifattura. Ma al di là dell’omaggio, che cosa rimane davvero della 8171 in questo nuovo Padellone?


La referenza 8171, un Rolex a sé nella storia del marchio
Prodotta tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, la referenza 8171 occupa un posto particolare nella storia di Rolex. In un’epoca in cui il marchio sviluppa già la propria competenza negli orologi impermeabili e automatici, propone un segnatempo il cui interesse risiede anche nelle complicazioni del calendario.
La 8171 indica giorno, data, mese e fasi lunari. Il suo quadrante riunisce diverse indicazioni senza rinunciare a una lettura relativamente ordinata. La cassa, insolitamente ampia per l’epoca, le è valsa il soprannome presso i collezionisti italiani.
Questo orologio testimonia un altro volto di Rolex, meno direttamente legato al mondo degli orologi professionali. Ricorda che la manifattura non si è interessata soltanto alla robustezza e alla precisione, ma anche alle complicazioni che conferiscono al tempo una dimensione più quotidiana e astronomica.
Il nuovo Perpetual Padellone non cerca quindi di riprodurre fedelmente la referenza storica. Ne riprende il principio, le indicazioni e alcuni codici estetici, adattandoli alle esigenze contemporanee.

Un quadrante che conserva lo spirito della 8171
Il primo punto in comune tra i due orologi è l’organizzazione delle indicazioni. Il nuovo Padellone conserva il calendario completo e l’indicazione delle fasi lunari, i due elementi che danno identità alla referenza 8171.
Sul modello del 2026, giorno e mese compaiono in due finestrelle poste a ore 12. La data è indicata da una lancetta centrale blu terminante con una falce di Luna, che percorre una scala periferica. A ore 6, un disco dedicato alle fasi lunari completa il quadrante.
Rolex cura anche le finiture del quadrante. La superficie principale ha un aspetto granité, mentre la periferia presenta una fine satinatura. Questa differenza di texture permette di distinguere le zone di lettura senza aggiungere elementi decorativi superflui.
Il disco lunare merita un’attenzione particolare. È realizzato in smalto blu e compie una rotazione in 29,53 giorni, pari alla durata media di una lunazione. La Luna piena e la Luna nuova sono rappresentate da elementi in meteorite, quest’ultima con un trattamento PVD blu scuro. Stelle argentate completano l’insieme.
La scelta del meteorite crea un ulteriore legame con l’universo astronomico dell’orologio. Conferisce inoltre una dimensione materica a una complicazione che altrimenti potrebbe restare una semplice indicazione in più sul quadrante.


Dalla referenza 8171 al Perpetual Padellone: le principali evoluzioni
Il confronto tra le due generazioni rivela un’evoluzione che va ben oltre il cambiamento di dimensioni o di materiali. Il nuovo orologio conserva le funzioni storiche, ma ne migliora l’integrazione meccanica e l’utilizzo.
La cassa: la referenza 8171 è nota per la sua cassa relativamente ampia e piatta, che le ha dato il soprannome. Il nuovo Padellone adotta un diametro di 39 mm, con una lunetta che combina una parte inferiore zigrinata e una parte superiore bombata. Il disegno evoca l’orologeria classica, ma proporzioni e finiture rispondono agli standard attuali. La cassa è realizzata in oro Everose 18 ct o in platino 950.
Il calendario: entrambi gli orologi indicano giorno, data, mese e fasi lunari. La differenza principale riguarda la gestione del calendario. La referenza storica non dispone del sistema di calendario annuale automatico annunciato per la nuova versione. Il Padellone 2026 distingue i mesi di 30 e di 31 giorni e richiede quindi una sola correzione all’anno, nel passaggio da febbraio a marzo.

Il cambio delle indicazioni: la nuova versione fa scattare simultaneamente giorno, data e mese a mezzanotte, in una frazione di secondo. Questo passaggio istantaneo rappresenta un’evoluzione importante sia nell’esperienza d’uso sia nella concezione del meccanismo.
Il movimento: la 8171 appartiene a una generazione di orologi meccanici concepiti con le soluzioni disponibili all’inizio degli anni Cinquanta. Il nuovo Padellone adotta il calibro 7190, un movimento automatico sviluppato e prodotto da Rolex, che integra uno scappamento Dynapulse, una spirale Syloxi e il sistema di calendario annuale Haplos.
Il fondello: il nuovo Padellone ha un fondello trasparente che permette di osservare il movimento e le sue finiture. Offre una lettura dell’orologio diversa da quella di un pezzo storico, mettendo in risalto il lavoro meccanico e decorativo della manifattura.
Questo confronto mostra che Rolex non si limita a riproporre una referenza d’epoca. Il marchio riprende un’architettura funzionale nota e la fa evolvere verso una complicazione più autonoma, integrata in un movimento concepito per le esigenze attuali.

Il calibro 7190: il cuore della novità
La principale evoluzione del Perpetual Padellone si trova all’interno della cassa. Il calibro 7190 è un movimento automatico di nuova generazione, sviluppato sulla base del calibro 7135 presentato con il Land-Dweller nel 2025.
Batte a una frequenza di 5 Hz, ovvero 36.000 alternanze all’ora. Questa frequenza elevata contribuisce al funzionamento dell’oscillatore e risponde a una ricerca di prestazioni cronometriche. Richiede però una gestione rigorosa dell’energia, particolarmente importante in un movimento che integra diverse indicazioni del calendario.
Il calibro 7190 riprende in particolare lo scappamento Dynapulse, concepito per migliorare il rendimento energetico mantenendo un’elevata affidabilità di funzionamento. Realizzato in silicio, offre anche resistenza ai campi magnetici elevati.
Il movimento integra una spirale Syloxi in silicio, la cui geometria è stata sviluppata per favorire la regolarità di marcia nelle diverse posizioni. Il bilanciere dispone invece di un asse in ceramica high-tech, abbinato ad ammortizzatori Paraflex ottimizzati.
Il tutto è completato dalla carica automatica tramite rotore Perpetual e da una riserva di carica di circa 66 ore.
Rolex dichiara 30 domande di brevetto legate al calibro 7190, di cui due esclusive del Padellone. Questo numero illustra l’importanza attribuita allo sviluppo meccanico dell’orologio. Da solo, tuttavia, non ne misura la superiorità: l’interesse del movimento si coglie soprattutto attraverso le soluzioni concrete che apporta al calendario e alla regolazione.

Haplos: un calendario annuale che riduce le correzioni
Il sistema Haplos è l’innovazione più direttamente legata alla funzione principale del Padellone. Un classico calendario completo indica giorno, data e mese, ma non tiene necessariamente conto della durata variabile dei mesi. A seconda della sua architettura, può quindi richiedere diverse correzioni nel corso dell’anno.
Un calendario annuale va oltre: distingue automaticamente i mesi di 30 e di 31 giorni. Solo il passaggio da febbraio a marzo richiede un intervento manuale. Non va confuso con un calendario perpetuo, che tiene conto anche degli anni bisestili.
Rolex ha sviluppato Haplos attorno a due componenti aggiunti al meccanismo della data: un dito di trascinamento supplementare e una leva annuale. La programmazione del calendario è integrata sul retro del disco dei mesi. Informa la leva della durata del mese in corso, affinché il meccanismo adatti il proprio funzionamento.
Questa architettura permette di gestire le diverse lunghezze dei mesi senza moltiplicare i componenti. Contribuisce a integrare la complicazione nel calibro 7190, invece di trattarla come un modulo indipendente.
Altra particolarità: a mezzanotte giorno, data e mese cambiano simultaneamente, in una frazione di secondo. Le indicazioni restano così allineate al passaggio al giorno successivo.
L’interesse di Haplos è quindi duplice. Il sistema riduce le correzioni necessarie nell’uso quotidiano e assicura un passaggio coordinato delle informazioni del calendario. È su questo punto che il nuovo Padellone si distingue più nettamente dal suo antenato.


Un’estetica classica, con scelte contemporanee
La cassa da 39 mm resta fedele a un’impostazione elegante. La lunetta unisce zigrinatura e superficie bombata, mentre le anse presentano spigoli superiori leggermente smussati. Il vetro zaffiro bombato e il fondello trasparente beneficiano di un trattamento antiriflesso. L’impermeabilità dichiarata è di 50 metri.
Sono proposte tre versioni. La prima abbina l’oro Everose 18 ct a un quadrante bianco intenso e a un bracciale in metallo Settimo. La seconda riprende l’oro Everose con un cinturino in alligatore marrone opaco. La terza, in platino 950, si distingue per il quadrante blu ghiaccio e il cinturino in alligatore nero opaco.
Anche il bracciale Settimo merita una menzione. Le sue maglie sono composte da sette piccoli elementi lucidati, leggermente bombati, pensati per avvolgere il polso. È dotato di una chiusura invisibile Crownclasp e di un sistema di attacco alla carrure oggetto di una domanda di brevetto.
Le versioni su pelle ricevono una chiusura Dualclasp in platino 950, concepita per restare centrata sul polso.
Queste scelte permettono a Rolex di differenziare le tre versioni senza modificare l’impostazione del quadrante. Il marchio mantiene un’identità comune, giocando sul colore del metallo, sulle finiture e sul tipo di bracciale o cinturino.

La certificazione Superlative Chronometer rafforzata nel 2026
Il Perpetual Padellone gode della certificazione Superlative Chronometer. La precisione dichiarata per l’orologio finito deve essere compresa tra −2 e +2 secondi al giorno, dopo l’incassatura del movimento.
Dal 2026 Rolex ha inoltre rafforzato il proprio protocollo con tre criteri aggiuntivi: resistenza al magnetismo, affidabilità e durata nel tempo. Questi elementi si aggiungono ai controlli già dedicati a precisione, impermeabilità, carica automatica e autonomia.
Questa evoluzione è coerente con le scelte tecniche del calibro 7190. L’impiego di componenti in silicio, l’architettura dell’oscillatore e i dispositivi di protezione dagli urti contribuiscono alla ricerca di stabilità e affidabilità in condizioni d’uso diverse.
La certificazione non si limita quindi a un valore di precisione misurato in laboratorio. Rientra in un approccio più ampio, volto a garantire le prestazioni dell’orologio al polso.

Il Padellone, tra memoria e sviluppo orologiero
Con il Perpetual Padellone, Rolex rimette in primo piano un aspetto della propria storia che non si fonda sul mondo degli orologi subacquei o dei modelli sportivi. La referenza 8171 aveva già dimostrato che il marchio sapeva coniugare calendario completo, fasi lunari ed estetica classica.
La versione del 2026 conserva questa identità, ma la colloca in un contesto tecnico diverso. Il calibro 7190, lo scappamento Dynapulse e il sistema Haplos testimoniano un lavoro che riguarda tanto il rendimento del movimento quanto la facilità d’uso delle sue complicazioni.
L’interesse di questa novità non dipende quindi soltanto dal suo nome storico o dal suo aspetto. Risiede nel modo in cui Rolex fa evolvere un orologio con calendario completo verso un calendario annuale istantaneo, con una sola correzione all’anno.
Il Padellone non cerca di riprodurre il passato. Ne riprende i codici e le funzioni per proporre un’interpretazione contemporanea, in cui l’eredità è il punto di partenza di un autentico sviluppo orologiero.
Domande frequenti
Un orologio con calendario annuale presentato nel 2026, che fa rivivere lo spirito della referenza 8171 degli anni Cinquanta, soprannominata “Padellone” (“grande padella”) dai collezionisti italiani per la sua cassa ampia.
Il calibro automatico 7190, sviluppato sulla base del 7135 del Land-Dweller: 5 Hz (36.000 alternanze all’ora), scappamento Dynapulse in silicio, spirale Syloxi e circa 66 ore di riserva di carica.
Distingue automaticamente i mesi di 30 e di 31 giorni, grazie a un dito di trascinamento e a una leva annuale supplementari. Solo il passaggio da febbraio a marzo richiede una correzione, e giorno, data e mese cambiano simultaneamente a mezzanotte.
Tre varianti da 39 mm: oro Everose 18 ct con quadrante bianco su bracciale Settimo, oro Everose su alligatore marrone opaco e platino 950 con quadrante blu ghiaccio su alligatore nero opaco.
È certificato Superlative Chronometer, ovvero −2/+2 secondi al giorno a orologio finito, con criteri aggiuntivi dal 2026 di resistenza al magnetismo, affidabilità e durata nel tempo.
Per saperne di più sul Rolex Padellone
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