
Con questa nuova interpretazione della 101 Secrets, Jaeger-LeCoultre prosegue una storia iniziata quasi un secolo fa con uno dei movimenti più straordinari mai concepiti.
In questa pagina
- CALIBRE 101: UN SECOLO DI MINIATURIZZAZIONE OROLOGIERA
- DAL DUPLAN AL CALIBRE 101
- UNA TRADIZIONE DI PRECISIONE SU SCALA MICROSCOPICA
- 101 SECRETS: QUANDO L’ALTA GIOIELLERIA INCONTRA IL TEMPO
- UNA CASCATA DI ZAFFIRI ROSA
- IL SEGRETO SI NASCONDE NEL BRACCIALE
- L’ALLEANZA TRA MICROMECCANICA E MÉTIERS D’ART
- SPECIFICHE TECNICHE
- Domande frequenti
La Grande Maison arricchisce la sua collezione di orologi di Alta Gioielleria con una creazione in cui la meccanica diventa quasi invisibile, celata nel cuore di uno scrigno di oro rosa, diamanti e zaffiri rosa.
Declinata in una spettacolare sfumatura che va dal ciclamino intenso al rosa pallido, l’incastonatura avvolge letteralmente l’orologio. Il quadrante in madreperla bianca si svela solo su richiesta, quando la sua proprietaria aziona un discreto meccanismo nascosto nel bracciale.
Nel cuore di questa creazione di gioielleria batte il leggendario Calibre 101, il più piccolo movimento meccanico a carica manuale di forma rettangolare al mondo.
Prodotta in soli tre esemplari, questa nuova 101 Secrets illustra in modo brillante l’incontro tra Alta Orologeria, Alta Gioielleria e arte della miniaturizzazione.
CALIBRE 101: UN SECOLO DI MINIATURIZZAZIONE OROLOGIERA

La storia dell’orologeria è intimamente legata a una ricerca costante: riuscire a ridurre le dimensioni dei meccanismi senza comprometterne l’affidabilità né la precisione.
Già all’inizio del XVI secolo gli orologi cominciano a essere abbastanza miniaturizzati da diventare portatili. Nel corso dei secoli, questa ricerca non smetterà mai di accelerare.
Ma ridurre le dimensioni di un movimento rappresenta una sfida enorme. Più i componenti diventano piccoli, più la loro fabbricazione, il loro assemblaggio e la loro regolazione si fanno delicati. La miniaturizzazione può inoltre indebolire i componenti e comprometterne l’affidabilità.
Nel XIX secolo, Jaeger-LeCoultre inizia proprio a distinguersi per la sua padronanza dei movimenti miniaturizzati.
Nel 1880 il piccolo calibro LeCoultre 7HP è destinato a orologi di piccole dimensioni, in particolare smaltati e gioiello. Nel 1908 il calibro LeCoultre 6EB compie un ulteriore passo avanti, con una superficie di poco più di un centimetro quadrato.
Ma la vera rivoluzione arriva negli anni Venti.
DAL DUPLAN AL CALIBRE 101

Nel momento in cui l’orologio da polso comincia a imporsi su quello da tasca, le aspettative cambiano. I segnatempo diventano più compatti e gli orologiai devono immaginare nuove architetture per alloggiare i loro meccanismi in volumi sempre più ridotti.
Nel 1925 LeCoultre presenta il Duoplan, un movimento rettangolare brevettato la cui architettura si sviluppa su due livelli.
Il principio è particolarmente ingegnoso: lo scappamento è collocato su un piano, mentre il bariletto e i pignoni trovano posto su un altro. Questa costruzione consente di ridurre notevolmente lo spazio necessario al treno del tempo rispetto a un’architettura tradizionale.
Un’altra particolarità: la molla di carica viene caricata tramite una corona piatta integrata nel fondello.
Quattro anni dopo, nel 1929, la Manifattura si spinge ancora oltre con il Calibre 101.
Concepito secondo il principio architettonico del Duoplan, questo movimento porta la miniaturizzazione a un livello inedito e diventa rapidamente una delle realizzazioni più emblematiche della storia di Jaeger-LeCoultre.
Con appena 14 mm di lunghezza, 4,8 mm di larghezza e 3,4 mm di spessore, il suo volume non supera 0,2 cm³.
A questa scala bastano 74 componenti per dare vita a un vero movimento meccanico, per un peso di circa un grammo.
Appena un grammo: l’equivalente del peso di due farfalle.
Il bilanciere oscilla a 21.600 alternanze all’ora, ossia 3 Hz, mentre la molla di carica garantisce una riserva di marcia di 33 ore.
L’impresa è tanto più notevole perché fu realizzata in un’epoca in cui gli strumenti digitali, la lavorazione CNC e il taglio laser non esistevano ancora.
Quasi un secolo dopo, il Calibre 101 conserva un posto unico nel mondo dell’orologeria. Resta il più piccolo movimento meccanico a carica manuale di forma rettangolare al mondo e figura tra i calibri più antichi la cui produzione non si è mai interrotta.
UNA TRADIZIONE DI PRECISIONE SU SCALA MICROSCOPICA

Le tecnologie, ovviamente, si sono evolute enormemente dal 1929.
Materiali, processi di fabbricazione e strumenti di progettazione hanno permesso di migliorare le prestazioni e la qualità di esecuzione. Eppure l’architettura e le dimensioni fondamentali del Calibre 101 sono rimaste invariate.
La versione attuale rappresenta la quinta generazione del movimento.
Oggi conta 98 componenti, realizzati su misura e regolati singolarmente a causa delle loro dimensioni estremamente ridotte.
Una costruzione del genere può essere affidata soltanto a orologiai dotati di una particolare padronanza della micromeccanica. L’assemblaggio avviene in un atelier dedicato esclusivamente al Calibre 101 e richiede una destrezza eccezionale, una precisione assoluta e grande pazienza.
Servono non meno di 40 ore per assemblare i 98 componenti.
Una produzione così impegnativa spiega naturalmente la rarità del movimento: ogni anno vengono prodotte soltanto poche decine di Calibre 101.
101 SECRETS: QUANDO L’ALTA GIOIELLERIA INCONTRA IL TEMPO

La storia degli orologi di Alta Gioielleria è antica quasi quanto quella dell’orologio stesso.
Nel XVIII e XIX secolo gli orologi da tasca sono potenti simboli di status e ricchezza nelle corti europee. Le loro casse e i loro quadranti diventano allora supporti privilegiati per orafi, lapidari, smaltatori, incisori e incastonatori.
A poco a poco, orologeria e gioielleria stringono un legame indissolubile.
All’inizio del XX secolo, quando le donne adottano l’orologio da polso ben prima degli uomini, questo diventa progressivamente un vero e proprio gioiello.
La 101 Secrets si inserisce direttamente in questa eredità.
Richiama inoltre una tradizione particolare di Jaeger-LeCoultre: quella degli orologi «segreti», alcuni dei quali, interamente incastonati di diamanti, hanno segnato la storia della Maison alla metà del XX secolo.
Il principio di questi orologi si basava su un’idea tanto elegante quanto misteriosa: rivelare l’ora solo quando era necessario.
Un coperchio articolato nascondeva il quadrante e trasformava l’orologio, una volta chiuso, in un vero oggetto di gioielleria.
Con la nuova 101 Secrets, Jaeger-LeCoultre reinterpreta questa idea con un approccio contemporaneo.
UNA CASCATA DI ZAFFIRI ROSA

La nuova 101 Secrets si distingue innanzitutto per lo spettacolare bracciale a doppia fila in stile rivière.
Realizzato in oro rosa 750/1000, accoglie 124 zaffiri rosa per circa 16,39 carati.
Ma l’originalità non risiede soltanto nel loro numero.
Le pietre compongono una sfumatura sottile che passa dal ciclamino più intenso a tonalità di rosa cipria quasi diafane.
In tutto sono stati selezionati dieci tagli diversi e sette tonalità di rosa, per creare una progressione cromatica particolarmente delicata.
Tra le due file di zaffiri, una fascia di diamanti bianchi incastonati a grano offre un contrasto luminoso.
Gli zaffiri sono incastonati a griffe per lasciar entrare la massima quantità di luce nelle pietre e intensificarne colore e brillantezza.
I fianchi del bracciale prolungano questa composizione con un decoro di zaffiri e diamanti incastonati a grano, formando un nastro gioiello che ne accompagna tutta la lunghezza.
Quando il quadrante appare, la creazione rivela una nuova dimensione.
La luminosa madreperla bianca ospita l’indicazione di ore e minuti. È incorniciata da una lunetta rettangolare in oro rosa 750/1000 incastonata di diamanti.
In totale l’orologio riunisce 904 diamanti taglio brillante, per circa 13,26 carati.
Questo lavoro di incastonatura è realizzato all’interno dell’atelier dei Métiers Rares™ della Manifattura Jaeger-LeCoultre.
Da solo richiede 163 ore di lavoro.
IL SEGRETO SI NASCONDE NEL BRACCIALE

La vera magia della 101 Secrets si manifesta quando si vuole leggere l’ora.
A prima vista il quadrante sembra scomparso, inghiottito dal flusso di pietre preziose.
Ma un discreto pulsante nascosto a ore 6 permette di svelare il segreto.
La sua posizione è nota soltanto alla proprietaria dell’orologio.
Tenuto premuto, attiva un ingegnoso meccanismo: una parte del bracciale si apre come un libro e svela progressivamente il quadrante.
L’ora appare allora nel cuore di questo scrigno di zaffiri e diamanti.
Quando il pulsante viene rilasciato, il quadrante scompare di nuovo e l’orologio ritrova il suo aspetto di bracciale gioiello.
Questa meccanica dell’occultamento rappresenta una delle sfide principali del progetto.
Il meccanismo doveva essere abbastanza compatto da trovare posto tra le due file di pietre preziose, garantendo al tempo stesso un funzionamento affidabile e preciso.
È stato inoltre sviluppato un secondo dispositivo in miniatura per il funzionamento della chiusura che mantiene il bracciale al polso.
Dietro lo spettacolare aspetto gioiello della 101 Secrets si nasconde dunque una vera impresa di micromeccanica.
L’ALLEANZA TRA MICROMECCANICA E MÉTIERS D’ART

La progettazione di questa nuova 101 Secrets ha richiesto numerose ore di ricerca e la collaborazione di diversi savoir-faire all’interno della Manifattura.
Ogni elemento doveva essere pensato tenendo conto dei vincoli imposti dall’incastonatura: architettura della cassa, meccanismo di apertura, articolazione del bracciale, posizionamento delle pietre e integrazione del Calibre 101.
Il risultato testimonia la capacità di Jaeger-LeCoultre di riunire in una stessa creazione mondi che potrebbero sembrare opposti.
Da una parte, una meccanica di estrema complessità, ridotta a pochi millimetri e che richiede ore di assemblaggio a mano.
Dall’altra, una profusione di pietre preziose accuratamente selezionate e incastonate per trasformare l’orologio in un vero pezzo di Alta Gioielleria.
La 101 Secrets dimostra così che miniaturizzazione non significa necessariamente discrezione.
Al contrario, può diventare il punto di partenza di una creazione spettacolare, in cui ogni millimetro conta e la meccanica si nasconde per lasciar parlare meglio la materia preziosa.
Con questa nuova interpretazione, Jaeger-LeCoultre celebra quasi un secolo di storia attorno al Calibre 101, portando avanti la sua tradizione di orologi gioiello e di orologi segreti.
Una creazione in cui il tempo si rivela soltanto a chi sa dove cercarlo.
SPECIFICHE TECNICHE

| Referenza | Q2872310 |
|---|---|
| Cassa | |
| Materiale | oro rosa 750/1000 |
| Dimensioni | 29,07 x 12,22 mm |
| Spessore | 9,88 mm |
| Movimento | |
| Calibre 101 meccanico a carica manuale | |
| Funzioni | ore e minuti |
| Frequenza | 21.600 alternanze all’ora, ossia 3 Hz |
| Riserva di marcia | 33 ore |
| Quadrante | Madreperla bianca |
| Incastonatura | 124 zaffiri rosa, circa 16,39 carati 904 diamanti taglio brillante, circa 13,26 carati |
| Bracciale | |
| Oro rosa 750/1000 incastonato di zaffiri rosa e diamanti taglio brillante | |
| Circonferenza polso | 160 mm |
| Edizione | Limitata a 3 esemplari |
Domande frequenti
Un orologio di alta gioielleria che ospita il Calibre 101, uno dei più piccoli movimenti meccanici mai realizzati. Il quadrante in madreperla bianca è nascosto sotto un pavé di zaffiri rosa e diamanti e si svela solo su richiesta.
Grazie a un discreto meccanismo nascosto nel bracciale: azionandolo, la proprietaria scopre il quadrante celato sotto l’incastonatura.
Un movimento meccanico a carica manuale lanciato da Jaeger-LeCoultre nel 1929, quattro anni dopo il Duplan. Indica ore e minuti, batte a 3 Hz (21.600 alternanze all’ora) e offre 33 ore di riserva di marcia.
124 zaffiri rosa (circa 16,39 carati) in sfumatura dal ciclamino al rosa pallido e 904 diamanti taglio brillante (circa 13,26 carati), su cassa e bracciale in oro rosa 750/1000.
In edizione limitata a 3 esemplari, referenza Q2872310, con una cassa di 29,07 x 12,22 mm e una circonferenza polso di 160 mm.



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