Con il suo nuovo Chapitre 7 Skeleton, BA111OD abbandona l’antracite della prima versione per lasciar parlare l’acciaio nella sua tonalità naturale. Un’evoluzione estetica apparentemente semplice, che trasforma tuttavia in profondità la percezione di questo orologio sport-chic a movimento automatico traforato. Più luminosa, più fresca e forse anche più dimostrativa, questa nuova interpretazione trova naturalmente ispirazione sulle rive del lago di Neuchâtel.

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BA111OD, l’orologeria svizzera diversamente
Esistono marchi che nascono attorno a un prodotto. Altri attorno a una storia. BA111OD è nata prima di tutto attorno a un’idea. Quando Thomas Baillod lancia il marchio nell’ottobre 2019, dopo una ventina d’anni trascorsi nell’universo orologiero, la sua intenzione consiste meno nello stravolgere l’orologio svizzero che nell’interrogare il modo in cui viene proposto al proprio pubblico. BA111OD si costruisce così come un laboratorio diventato progressivamente una vera e propria Maison orologiera indipendente, con un approccio commerciale e comunitario singolare.

Thomas Baillod evocava peraltro nelle nostre colonne il suo concetto di « We-commerce », basato su una relazione diretta con gli appassionati e su una comunità di « Afluendors ». L’idea: anziché cercare sistematicamente di ridurre il costo di fabbricazione di un orologio meccanico, lavorare in particolare su quello della sua distribuzione per rendere l’orologeria svizzera e alcune complicazioni più accessibili.
Questa volontà non ha tuttavia mai significato rinunciare a un’identità orologiera. BA111OD ha sede a Neuchâtel, i suoi orologi sono Swiss Made, concepiti internamente e assemblati nel suo atelier di Neuchâtel, oppure a La Chaux-de-Fonds quando si tratta in particolare dei suoi tourbillon. Il marchio rivendica inoltre un’eredità familiare orologiera che risale a circa 250 anni fa.

Nel corso dei suoi « Chapitres », BA111OD ha così sviluppato un linguaggio riconoscibile: architetture contemporanee, corone frequentemente decentrate alle ore 4, bracciali integrati, contrasti di finiture e una certa volontà di rendere la meccanica immediatamente percepibile.






La Chapitre 7 riassume probabilmente meglio di ogni altro modello questa filosofia. Thomas Baillod ce la descriveva peraltro lo scorso gennaio come una sorta di « orologio coltellino svizzero »: sufficientemente sportivo da poter essere indossato senza precauzioni eccessive, ma abbastanza elegante da accompagnare un’uscita in città. Una visione dello sport-chic quotidiano che trova oggi un’espressione ancora più meccanica.

Dopo l’ombra, la luce
La Chapitre 7 Skeleton è apparsa per la prima volta lo scorso maggio in una livrea dal carattere molto marcato: cassa e bracciale rivestiti da un PVD antracite, architettura traforata e movimento a vista che conferiscono all’insieme una personalità cupa, tecnica e quasi industriale.

Qualche settimana più tardi, BA111OD ne propone una lettura radicalmente diversa senza toccare l’essenziale. Stessa architettura. Stesso movimento. Stesse dimensioni. Stessa filosofia. Ma niente più trattamento antracite. L’acciaio inossidabile 316L ritrova qui il suo colore naturale e, con esso, la sua capacità di catturare la luce. Si tratta in fondo di una modifica piuttosto elementare sulla carta, ma molto più importante dal punto di vista visivo. Laddove la prima Skeleton giocava volentieri con le ombre, questa nuova versione lavora sui riflessi. Ed è proprio questo che le dona particolarmente bene.

La cassa da 40 mm conserva la sua costruzione geometrica e le sue molteplici sfaccettature. Le superfici spazzolate dialogano con parti lucidate, facendo evolvere la percezione dell’orologio a seconda dell’orientamento del polso e delle condizioni di luce. La corona resta posizionata alle ore 4, partecipando a quell’asimmetria diventata uno dei marcatori stilistici di BA111OD. L’orologio misura peraltro 10,5 mm di spessore per 47 mm da ansa ad ansa secondo le specifiche attualmente pubblicate dal marchio, proporzioni coerenti con la sua vocazione sport-chic.

Un quadrante che quasi non lo è più
La vera personalità di questa Chapitre 7 risiede evidentemente nella sua architettura traforata. Qui, il quadrante non ha più la funzione di dissimulare la meccanica. Diventa al contrario la struttura attraverso la quale essa si mostra.
BA111OD ha lavorato su diverse texture per evitare l’effetto talvolta confuso di alcuni orologi scheletrati. La spazzolatura verticale conferisce una direzione all’insieme, le smussature lucidate catturano la luce e le superfici sabbiate poste tra gli indici apportano profondità. I rubini diventano dal canto loro altrettante punteggiature colorate al cuore di questa composizione meccanica. È un punto importante. Lo scheletro orologiero può facilmente scivolare nella dimostrazione tecnica a scapito della leggibilità. Qui, l’intenzione sembra diversa: la meccanica partecipa al disegno dell’orologio senza cercare di far dimenticare la sua funzione primaria.


Gli indici sfaccettati e le lancette conservano così una presenza sufficiente al di sopra di questa architettura complessa. Gli indici sono peraltro dotati di Super-LumiNova. La concezione del modello è attribuita a Liliane Murenzi, Senior Designer di BA111OD. Il suo lavoro consiste appunto nel creare una cornice abbastanza forte da accompagnare visivamente il movimento senza schiacciarlo. Trasparenza, asimmetria e alternanza delle finiture costituiscono qui i principali elementi di questa grammatica estetica. Il risultato è interessante perché questa Chapitre 7 Skeleton non cerca veramente di riprendere i codici classici dell’orologio scheletro elegante. Appartiene chiaramente a un’orologeria contemporanea, più architettonica, nella quale la meccanica diventa essa stessa un elemento grafico.
Il Soprod P024-SQ entra in scena
Dietro questa architettura trova posto un movimento meccanico automatico svizzero Soprod P024-SQ Skeleton.
Offre 38 ore di riserva di carica e conta 25 rubini secondo i dati tecnici attualmente comunicati dal marchio. Può essere osservato lato quadrante ma anche sul retro grazie al fondello trasparente. Questa scelta è coerente con la filosofia generale dell’orologio. BA111OD non cerca qui di mascherare un calibro sotto una decorazione riportata: l’insieme meccanico diventa una componente essenziale del volto dell’orologio. L’orologio conserva parallelamente caratteristiche perfettamente compatibili con un uso quotidiano: vetro zaffiro trattato antiriflesso, corona posizionata alle ore 4 ed ermeticità dichiarata di 10 ATM, ovvero 100 metri. In altre parole, la Chapitre 7 Skeleton non si accontenta di essere un orologio che si osserva. Resta destinata a essere indossata.


Acciaio o blu ghiaccio
Vengono proposte due configurazioni.
La prima gioca pienamente la carta dello sport-chic con un bracciale integrato in acciaio inossidabile, prolungamento naturale delle linee della cassa. Quest’ultimo è dotato di un sistema di micro-regolazione utilizzabile senza attrezzi, dettaglio particolarmente apprezzabile quando la circonferenza del polso varia con il caldo.

La seconda cambia ancora di più la personalità dell’orologio con un cinturino in caucciù blu ghiaccio associato a una fibbia déployante. Ed è forse questa configurazione a esprimere meglio il senso di questa nuova edizione. Il blu molto tenue del cinturino alleggerisce considerevolmente la presenza dell’orologio e dialoga con l’acciaio naturale. L’insieme assume allora un carattere molto più estivo, quasi acquatico, senza tuttavia fare della Chapitre 7 un orologio da immersione.

Neuchâtel come terreno di gioco
BA111OD non si è peraltro accontentata di evocare l’estate per accompagnare questa nuova versione. La Maison è andata a cercare il proprio scenario a pochi minuti dal proprio atelier: sul lago di Neuchâtel. La campagna mette in scena Loïc Huguenin, atleta di Neuchâtel e membro dei « BA111OD Playmakers », presentato dal marchio come uno dei migliori specialisti svizzeri di wingfoil. Nel filmato associato al lancio, pratica più precisamente il pump foil, disciplina nella quale il movimento del corpo permette di mantenere la velocità del foil sopra l’acqua senza vela, motore o onda.
Il parallelo con l’orologeria è evidentemente assunto. Movimento del corpo come fonte di energia che può richiamare il movimento automatico dell’orologio, equilibrio, precisione, energia, padronanza del movimento: altrettante nozioni che BA111OD avvicina alla meccanica orologiera. Ma l’esercizio funziona soprattutto perché evita di trasportare artificialmente l’orologio a migliaia di chilometri dal suo luogo di nascita. Il lago è lì. L’atelier pure.

Per BA111OD, Neuchâtel non è dunque soltanto l’indirizzo che figura sotto il logo. Il marchio vi immagina, sviluppa e assembla i propri orologi e utilizza oggi il territorio circostante come una componente della propria identità. E nel caso di questa Chapitre 7 Skeleton, l’acqua e la luce non costituiscono in fin dei conti un semplice scenario pubblicitario. Permettono di comprendere l’orologio. L’acciaio lucidato riflette. Lo spazzolato struttura. Lo scheletro lascia passare la luce. Il blu ghiaccio fa direttamente eco all’ambiente lacustre. Tutto si tiene.
Una Chapitre 7 più facile da conquistare?
La prima Chapitre 7 Skeleton antracite possiede una personalità forte, quasi radicale. Questa declinazione in acciaio naturale appare immediatamente più aperta. Più luminosa, evidentemente, ma anche più versatile. Senza modificare una sola linea della sua architettura, BA111OD riesce così a dare una percezione completamente diversa del modello. Il gioco delle superfici diventa più percepibile, i diversi strati del quadrante risaltano meglio e la meccanica sembra quasi guadagnare in profondità. È certamente uno degli interessi principali di questa versione: mostra fino a che punto una finitura può modificare la lettura di un orologio senza che la sua costruzione evolva. Con il bracciale in acciaio, la Chapitre 7 Skeleton assume pienamente il suo status di orologio sport-chic contemporaneo. Con il caucciù blu ghiaccio, adotta una personalità più rilassata ed estiva. In entrambi i casi, il movimento resta al centro dello spettacolo.

Prezzo e disponibilità
La BA111OD Chapitre 7 Skeleton è stata annunciata per il mese di agosto 2026. La Maison indica le seguenti tariffe:
- 1.125 € con cinturino in caucciù blu ghiaccio;
- 1.195 € con bracciale in acciaio integrato.
Il marchio annuncia inoltre una tariffa a partire da 895 CHF sul proprio mercato svizzero. Al momento della redazione di queste righe, BA111OD presenta ormai la Chapitre 7 Skeleton come disponibile, con le prime consegne della produzione estiva annunciate a partire dalla metà di agosto.
Una meccanica che respira di più
Questa nuova Chapitre 7 Skeleton illustra abbastanza bene il modo in cui BA111OD avanza sin dai suoi esordi: senza rinnegare i fondamentali dell’orologeria meccanica svizzera, ma senza considerare nemmeno che questi debbano necessariamente essere espressi secondo codici stabiliti da diversi decenni. Lo scheletro non è qui un pretesto per un orologio classico o prezioso. Si unisce a una cassa sport-chic integrata, un design volutamente contemporaneo e un orologio pensato per accompagnare la quotidianità.

E questa nuova finitura in acciaio le si addice particolarmente bene. Eliminando il PVD antracite, BA111OD non ha in fondo cambiato quasi nulla. Eppure, alla luce di Neuchâtel, la Chapitre 7 Skeleton sembra essere diventata un altro orologio.
Per ritrovare l’universo Ba111od
Domande frequenti
È un orologio sport-chic con movimento automatico traforato, ora proposto in acciaio naturale al posto della finitura antracite originale, per un look più luminoso ed estivo.
È animata dal Soprod P024-SQ, un movimento automatico traforato.
BA111OD è stata fondata da Thomas Baillod, che ha lanciato il marchio nell’ottobre 2019 con un approccio We-commerce diretto alla comunità.
L’orologio è disponibile con cinturino blu ghiaccio o con bracciale integrato in acciaio.
La finitura in acciaio naturale trae ispirazione dalle rive del lago di Neuchâtel.



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