
Nel 2011, MB&F apriva un nuovo capitolo della sua storia con la Legacy Machine N°1. Questa creazione singolare, che reinterpretava i codici dell’orologeria tradizionale attraverso una spettacolare architettura tridimensionale, avrebbe dato vita a una delle famiglie più emblematiche della Maison indipendente ginevrina. Quindici anni dopo, la LM1 ritorna in un’interpretazione contemporanea: la LM1 EVO. Fedele allo spirito della creazione originale, questa nuova versione affina le proporzioni, migliora l’autonomia e adotta le caratteristiche tecniche della collezione EVO per accompagnare una quotidianità più attiva.
In questa pagina
- La LM1, un’altra visione dell’eredità orologiera
- Due fusi orari davvero indipendenti
- Una riserva di carica di 60 ore
- Un bilanciere da 14 mm al centro della scena
- Un movimento rifinito a mano
- Lo spirito EVO: un orologio meccanico pensato per la vita attiva
- Due interpretazioni per il 2026
- La Legacy Machine N°1 entra in una nuova era
- Scheda tecnica, MB&F LM1 EVO
- Domande frequenti
La LM1, un’altra visione dell’eredità orologiera

Quando MB&F svela la Legacy Machine N°1 nel 2011, il marchio sorprende per il suo approccio. Dopo aver esplorato le forme e le architetture meccaniche più audaci con le prime Horological Machines, Max Büsser e i suoi collaboratori propongono una lettura diversa del loro universo: un orologio rotondo, ispirato ai grandi maestri orologiai del XIX secolo, ma con una costruzione tridimensionale che porta una firma immediatamente riconoscibile.
La LM1 non cerca di riprodurre il passato. Ne reinterpreta i codici per dare loro una nuova espressione. Sopra il movimento, uno spettacolare bilanciere sembra sospeso nello spazio, mentre due quadranti distinti indicano ciascuno la propria ora. Questa architettura originale, sviluppata in collaborazione con l’orologiaio Jean-François Mojon e il maestro orologiaio Kari Voutilainen, è stata rapidamente acclamata dalla professione e dai collezionisti.
Nel 2012, la LM1 conquista il Premio del Pubblico e il Premio per l’Orologio da Uomo al Grand Prix d’Horlogerie de Genève. Un doppio riconoscimento che consacra una creazione fondante nella storia di MB&F e inaugura una nuova famiglia di Machines, le Legacy Machines.
La LM1 EVO riprende oggi questa architettura divenuta iconica. Ma questa rinascita non si limita a un esercizio di memoria. Esprime la volontà di far evolvere un pezzo fondamentale senza alterarne l’identità.
Due fusi orari davvero indipendenti

La particolarità della LM1 risiede nella sua indicazione del tempo. Due quadranti, posti ai lati del bilanciere centrale, indicano ore e minuti di due fusi orari indipendenti. Questa configurazione si distingue da una funzione GMT convenzionale: ciascuna indicazione può essere regolata separatamente, senza dipendere dall’altra.
Questa indipendenza consente in particolare di gestire le differenze orarie di 30 o 45 minuti, frequenti in alcune regioni del mondo. Offre inoltre una maggiore libertà d’uso: uno dei quadranti può servire a misurare una durata, mentre l’altro continua a indicare l’ora corrente.
Sulla LM1 EVO, l’ergonomia conserva la simmetria che già caratterizzava il modello originale. La corona a ore 4 assicura la carica manuale e la regolazione dell’indicazione di destra. Quella a ore 8 permette di regolare il secondo fuso, visualizzato a sinistra.
Dietro questa lettura apparentemente semplice si cela una meccanica elaborata, pensata per offrire una vera indipendenza alle due indicazioni. L’orologio non si limita quindi ad affiancare due quadranti: propone due letture autonome del tempo, al servizio di un utilizzo tanto singolare quanto funzionale.
Una riserva di carica di 60 ore

L’evoluzione più immediatamente percepibile si trova a ore 6. Sulla LM1 originale, l’indicatore della riserva di carica si distingueva per una sofisticata costruzione verticale, quasi scultorea. La LM1 EVO adotta una presentazione diversa, con un settore inclinato che si integra in modo più naturale nella composizione generale e facilita la lettura dell’autonomia residua.
Questa evoluzione estetica accompagna un significativo miglioramento meccanico. La riserva di carica passa da 45 a 60 ore. Il movimento resta a carica manuale, preservando così il legame diretto tra il proprietario e la meccanica, ma l’intervallo tra due ricariche si allunga.
Il gesto conserva tutta la sua dimensione orologiera: trasmettere l’energia necessaria al funzionamento dell’orologio, sentire la meccanica che si tende e partecipare, a modo proprio, alla vita del segnatempo. Con questa maggiore autonomia, la LM1 EVO si rivela semplicemente più accomodante nella vita di tutti i giorni.
Un bilanciere da 14 mm al centro della scena

Il pezzo forte della LM1 rimane intatto: il suo enorme bilanciere di 14 mm di diametro, collocato lato quadrante e sostenuto in altezza da uno specifico ponte in titanio. Sospeso sopra il movimento, sembra fluttuare nello spazio, trasformando una funzione essenziale dell’orologio in un vero spettacolo meccanico.
Questo organo regolatore oscilla a 2,5 Hz, ossia 18.000 alternanze all’ora. Per le edizioni LM1 EVO, è abbinato a una doppia spirale Straumann®, composta da due spirali identiche che oscillano in direzioni opposte.
Questa architettura, particolarmente rara in orologeria, mira a neutralizzare gli spostamenti dei centri di gravità e a ridurre gli attriti laterali esercitati sull’asse del bilanciere. Contribuisce così a migliorare il comportamento del regolatore nelle diverse posizioni e il suo isocronismo.
L’approccio di MB&F resta fedele a uno dei suoi principi fondanti: rendere visibile ciò che l’orologeria tradizionale spesso nasconde. Qui il cuore della precisione non è relegato sul retro del movimento. Si eleva sopra la platina, esposto allo sguardo, in una messa in scena in cui la meccanica diventa un’espressione estetica a pieno titolo.
Un movimento rifinito a mano

Il calibro della LM1 EVO conta 270 componenti e 25 rubini. Sviluppato internamente da MB&F in collaborazione con Jean-François Mojon, beneficia di un’estetica concepita con Kari Voutilainen, la cui influenza si ritrova nella cura delle finiture e nel riferimento dichiarato alle grandi tradizioni orologiere del XIX secolo.
Gli chatons in oro con modanature lucidate, gli smussi lavorati a mano, gli angoli rientranti, le Côtes de Genève e le incisioni manuali testimoniano questa ricerca di eccellenza artigianale. I ponti ricevono un trattamento NAC nero, che conferisce all’insieme una dimensione più contemporanea.
Questo accostamento di tradizione e modernità riassume bene lo spirito delle Legacy Machines. I codici dell’orologeria classica vengono richiamati non per riprodurre un’epoca passata, ma per valorizzare il savoir-faire e la bellezza intrinseca della meccanica. La costruzione tridimensionale permette di osservarne i diversi elementi da angolazioni insolite, facendo dell’orologio un oggetto di contemplazione tanto quanto uno strumento di misura del tempo.
Lo spirito EVO: un orologio meccanico pensato per la vita attiva

Con la LM1 EVO, MB&F applica alla sua prima Legacy Machine le soluzioni sviluppate per rendere le creazioni della collezione EVO più adatte all’uso quotidiano.
La cassa passa da 44 a 42 mm di diametro. Questa riduzione, unita a una costruzione ergonomica, contribuisce a far evolvere le proporzioni senza sacrificare la presenza visiva dell’orologio. Lo spessore raggiunge 16,8 mm, mentre la distanza tra le anse è di 52 mm.
La protezione dagli urti si basa in particolare sul sistema FlexRing, un ammortizzatore anulare brevettato posto tra la cassa e il movimento. Offre alla meccanica una protezione supplementare contro le sollecitazioni esterne.
Altra evoluzione importante: l’impermeabilità raggiunge ora gli 80 metri, grazie in particolare alle corone a vite. Il vetro zaffiro fortemente bombato sul lato anteriore offre una visione libera sulle indicazioni in rilievo, impreziosite da Super-LumiNova. Sul retro, un vetro zaffiro di tipo «glass box» permette anch’esso di ammirare il movimento.
I cinturini in caucciù grigio o nero contribuiscono a questo orientamento più sportivo. Il loro sistema di intercambiabilità, previsto a livello della cassa e della chiusura, ne facilita la sostituzione e permette di adattare l’orologio a diverse situazioni.
La LM1 EVO non rinuncia quindi né alla sua architettura spettacolare né alla sua identità orologiera. Le inserisce in una costruzione concepita per accompagnare meglio i movimenti e le esigenze della vita contemporanea.
Due interpretazioni per il 2026
Per il lancio, la LM1 EVO è proposta in due versioni, ciascuna con una personalità distinta.

La prima abbina una cassa in titanio grado 5 a una platina-quadrante rodiata. L’insieme privilegia un’estetica luminosa e tecnica. I due quadranti neri, punteggiati da lancette blu, risaltano nettamente sul fondo argentato, mentre le finiture contemporanee del movimento rafforzano la dimensione meccanica del pezzo.
La seconda interpretazione adotta una cassa in oro rosa 5N+, abbinata a una platina-quadrante verde scuro. I quadranti neri creano un contrasto marcato con questo sfondo profondo, mentre i tocchi di oro rosa prolungano visivamente il calore della cassa. Questa versione è limitata a 33 esemplari.

Due espressioni estetiche diverse, ma una stessa architettura: quella di un orologio che mette in primo piano il bilanciere e concede ai suoi due fusi orari una rara indipendenza.
La Legacy Machine N°1 entra in una nuova era
Quindici anni dopo la sua comparsa, la LM1 resta un pezzo determinante nella storia di MB&F. Aveva permesso alla Maison di esplorare un altro modo di dialogare con la tradizione orologiera, facendo dell’eredità classica il punto di partenza di una costruzione decisamente contemporanea.

La LM1 EVO prolunga questo approccio con un’evoluzione misurata ma sostanziale: una cassa più compatta, una riserva di carica portata a 60 ore, una protezione rafforzata contro gli urti, un’impermeabilità di 80 metri e cinturini intercambiabili. Tutti miglioramenti che ampliano le possibilità d’uso senza alterare gli elementi che hanno reso unico il modello.
Il bilanciere da 14 mm continua a dominare la scena, i due fusi orari restano totalmente indipendenti e le finiture manuali testimoniano la stessa esigenza artigianale. La LM1 EVO non cerca di reinventare la Legacy Machine N°1. Ne prolunga la storia, adattando una creazione fondante a nuovi utilizzi.
Da MB&F, il ritorno al passato non è mai una semplice marcia indietro. Diventa un modo per far evolvere il presente e immaginare il futuro.
Scheda tecnica, MB&F LM1 EVO


| Collezione | Legacy Machines |
|---|---|
| Edizioni | titanio grado 5 con platina-quadrante rodiata; oro rosa 5N+ con platina-quadrante verde scuro, limitata a 33 esemplari |
| Movimento | calibro tridimensionale sviluppato da MB&F in collaborazione con Jean-François Mojon; estetica e finiture concepite con Kari Voutilainen |
| Carica | manuale, a bariletto singolo |
| Riserva di carica | 60 ore |
| Frequenza | 18.000 alternanze all’ora, ossia 2,5 Hz |
| Regolatore | bilanciere da 14 mm con doppia spirale Straumann® |
| Numero di componenti | 270 |
| Numero di rubini | 25 |
| Funzioni | due fusi orari indipendenti con ore e minuti; indicatore della riserva di carica inclinato |
| Cassa | titanio grado 5 o oro rosa 5N+ |
| Dimensioni | diametro 42 mm; spessore 16,8 mm; da ansa ad ansa 52 mm; larghezza tra le anse 18 mm |
| Protezione | sistema di assorbimento degli urti FlexRing |
| Vetri | zaffiro fortemente bombato sul davanti e zaffiro di tipo «glass box» sul retro, entrambi con trattamento antiriflesso su entrambi i lati |
| Impermeabilità | 80 metri, ossia 8 ATM |
| Corone | a vite |
| Cinturini | caucciù grigio o nero, intercambiabili, con chiusura deployante in titanio |
Domande frequenti
È una nuova versione della Legacy Machine N°1, la prima Legacy Machine di MB&F lanciata nel 2011. Ne riprende l’architettura con il bilanciere sospeso e i due fusi orari, adattandola alle soluzioni della collezione EVO per l’uso quotidiano.
La cassa passa da 44 a 42 mm, la riserva di carica da 45 a 60 ore e l’impermeabilità raggiunge gli 80 metri grazie alle corone a vite. L’orologio riceve anche il sistema di assorbimento degli urti FlexRing, un indicatore della riserva di carica inclinato e cinturini in caucciù intercambiabili.
Due quadranti posti ai lati del bilanciere indicano ore e minuti di due fusi totalmente indipendenti. Ciascuno si regola con la propria corona, a ore 4 e a ore 8, il che permette di gestire le differenze orarie di 30 o 45 minuti.
Un calibro a carica manuale di 270 componenti e 25 rubini, sviluppato da MB&F con Jean-François Mojon e rifinito secondo un’estetica concepita con Kari Voutilainen. Il suo bilanciere da 14 mm batte a 18.000 alternanze all’ora (2,5 Hz) con una doppia spirale Straumann.
Nel 2026 sono proposte due versioni: una cassa in titanio grado 5 con platina-quadrante rodiata e una cassa in oro rosa 5N+ con platina-quadrante verde scuro, limitata a 33 esemplari. Entrambe misurano 42 mm di diametro per 16,8 mm di spessore.



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