
Nell’universo di Richard Mille, le partnership non sono mai un semplice esercizio di comunicazione. Ogni sportivo associato alla manifattura svizzera incarna una filosofia, un modo di spingere oltre i limiti della performance e di mettere in discussione le certezze consolidate. L’arrivo di Tadej Pogačar nella famiglia Richard Mille si inserisce pienamente in questa visione.
Considerato il corridore più dominante della sua generazione, lo sloveno entra in una cerchia particolarmente selettiva in cui figurano già Mathieu van der Poel e Mark Cavendish. Un’alleanza che conferma anche l’attaccamento di Richard Mille al ciclismo di altissimo livello, disciplina in cui i vincoli meccanici e fisici trovano uno straordinario parallelo con quelli dell’alta orologeria contemporanea.
In questa pagina
- Richard Mille e lo sport: una ricerca permanente della performance
- Tadej Pogačar, un campione che ridefinisce gli standard
- Un rapporto costruito in modo naturale
- Il RM 67-02, un orologio pensato per i campioni
- Una filosofia comune
- Richard Mille conferma il suo impegno nel ciclismo mondiale
- Un’alleanza rivolta al futuro
- Domande frequenti
Richard Mille e lo sport: una ricerca permanente della performance

Fin dalla sua fondazione, Richard Mille intrattiene un rapporto stretto con i più grandi campioni del pianeta. Tennis, Formula 1, vela, atletica o sport automobilistici: il marchio sviluppa i suoi orologi in collaborazione diretta con gli atleti per rispondere ai vincoli più estremi.
Il ciclismo occupa un posto speciale in questo approccio. Un orologio destinato ad accompagnare un corridore professionista deve unire qualità raramente compresenti: un peso minimo, una resistenza eccezionale alle vibrazioni, agli urti ripetuti e alle variazioni di temperatura, senza mai compromettere la precisione del movimento.
Sono tutte esigenze che corrispondono perfettamente alla filosofia tecnica di Richard Mille.
Tadej Pogačar, un campione che ridefinisce gli standard

A poche stagioni dal suo debutto tra i professionisti, Tadej Pogačar ha già segnato profondamente la storia del ciclismo.
Rivelatosi alla Vuelta 2019, dove sale sul podio ad appena vent’anni, lo sloveno conferma molto rapidamente il suo potenziale eccezionale vincendo il Tour de France già l’anno successivo. Una vittoria che annuncia l’inizio di un dominio raramente osservato nel ciclismo moderno.
Da allora, il suo palmarès non ha smesso di arricchirsi. Quattro Tour de France, un Giro d’Italia, due titoli di campione del mondo e tredici Monumenti compongono un percorso già storico, mentre il campione è ancora all’apice della sua carriera.
Ma al di là dei numeri, è il suo modo di correre che affascina. Attaccante instancabile, capace di ribaltare una corsa a diverse decine di chilometri dall’arrivo, Pogačar incarna un ciclismo offensivo che conquista tanto gli appassionati quanto gli osservatori.
Un rapporto costruito in modo naturale

Se Richard Mille ufficializza oggi questa partnership, i legami tra la manifattura e il campione sloveno non sono di ieri.
Già dal 2021 il marchio diventa partner della squadra UAE Team Emirates, di cui Tadej Pogačar è rapidamente la figura centrale. Con il passare delle stagioni, un rapporto di fiducia si instaura in modo naturale tra il corridore e la maison orologiera.
Questa vicinanza si è manifestata in modo discreto ma eloquente: il campione indossava già in competizione il RM 67-02, uno degli orologi sportivi più emblematici di Richard Mille.
Concepito per accompagnare gli atleti nelle discipline più esigenti, questo orologio ultraleggero è diventato un vero e proprio strumento di performance, capace di resistere alle sollecitazioni estreme imposte dallo sport professionistico.
Il RM 67-02, un orologio pensato per i campioni

Da Richard Mille, ogni creazione nasce da una riflessione attorno all’uso reale.
Il RM 67-02 illustra perfettamente questo approccio. La sua cassa estremamente leggera, l’ergonomia studiata per adattarsi naturalmente al polso e la sua capacità di assorbire le sollecitazioni meccaniche ne fanno uno dei modelli più adatti alla pratica sportiva di altissimo livello.
Indossato da diversi campioni internazionali, accompagna ormai ufficialmente Tadej Pogačar nelle più grandi corse del calendario mondiale.
Questa scelta non ha nulla di casuale. In uno sport in cui ogni grammo conta e in cui le vibrazioni si ripetono migliaia di volte nel corso di una tappa, un orologio deve unire comfort assoluto e robustezza senza cedimenti.
Una filosofia comune

Al di là delle prestazioni sportive, è soprattutto la mentalità di Tadej Pogačar ad avvicinare il campione sloveno a Richard Mille.
Entrambi condividono una volontà costante di spingere oltre i limiti, di innovare e di non accontentarsi mai dei risultati raggiunti. Il ciclista come la manifattura privilegiano l’audacia rispetto alla prudenza, la ricerca permanente di soluzioni nuove piuttosto che la riproposizione di ricette collaudate.
Questa ricerca dell’eccellenza si ritrova in ciascuna delle loro realizzazioni, che si tratti di un attacco decisivo su un colle mitico o della progettazione di un movimento orologiero tra i più sofisticati del settore.
Richard Mille conferma il suo impegno nel ciclismo mondiale

Accogliendo ufficialmente Tadej Pogačar tra i suoi partner, Richard Mille rafforza ulteriormente la sua presenza nell’universo del ciclismo professionistico.
Accanto a Mathieu van der Poel e Mark Cavendish, lo sloveno compone ormai un trio che riflette diverse sfaccettature di questo sport: la potenza, la velocità, la resistenza e l’intelligenza tattica.
Per la manifattura svizzera, questa collaborazione va ben oltre l’ambito della sponsorizzazione tradizionale. Si inserisce in un percorso in cui gli atleti partecipano all’evoluzione degli orologi, ne testano le capacità nelle condizioni più estreme e alimentano la riflessione degli ingegneri.
Un’alleanza rivolta al futuro

Nel momento in cui Tadej Pogačar continua a scrivere alcune delle più belle pagine del ciclismo contemporaneo, il suo arrivo ufficiale in Richard Mille appare come un’evidenza.
Entrambi condividono la stessa ossessione per la performance, una volontà permanente di andare oltre e un rifiuto dei compromessi. In un universo in cui la precisione si misura talvolta in frazioni di secondo, questa alleanza riunisce due riferimenti mondiali che spingono ciascuno, nel proprio ambito, i confini dell’eccellenza.
Più che una partnership, è l’incontro di due visioni in cui il tempo, la meccanica e lo sforzo diventano i motori di una stessa ricerca: raggiungere ciò che ancora ieri sembrava inaccessibile.
Domande frequenti
Richard Mille ha accolto ufficialmente Tadej Pogačar nella sua famiglia di partner, rafforzando il suo impegno di lunga data verso il ciclismo d’élite. Lo sloveno entra in una cerchia ristretta che include già Mathieu van der Poel e Mark Cavendish.
Un corridore sloveno considerato da molti il più dominante della sua generazione. Ha raggiunto il podio della Vuelta nel 2019 ad appena vent’anni, ha vinto il Tour de France l’anno successivo e il suo palmarès conta già quattro Tour de France, un Giro d’Italia, due titoli di campione del mondo e tredici Monumenti.
Il RM 67-02, uno degli orologi sportivi ultraleggeri più emblematici del marchio. È costruito per resistere alle vibrazioni, agli urti ripetuti e agli sbalzi di temperatura senza mai compromettere la precisione del movimento.
I legami precedono l’annuncio ufficiale. Richard Mille è partner della UAE Team Emirates dal 2021, dove Pogačar è rapidamente diventato la figura centrale, e indossava già il RM 67-02 in competizione.
L’orologio di un corridore professionista deve unire un peso minimo a una resistenza eccezionale a vibrazioni, urti e temperatura, senza perdere in precisione: esigenze che corrispondono alla filosofia tecnica di Richard Mille. In questa collaborazione gli atleti contribuiscono a sviluppare e testare gli orologi nelle condizioni più estreme.



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