Esistono ancora dei Rolex d’epoca alla portata dei collezionisti con un budget limitato? Oltre agli inaccessibili Daytona, a rari GMT-Master o ai Submariner molto ricercati, un modello commercializzato dal 1953 al 2011 possiede tutte le carte in regola per arricchire una collezione : il Turn-O-Graph ! Vediamo perché.
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Come sottolinea qualsiasi buon dizionario Larousse, una collezione è « un insieme di oggetti riuniti e classificati per il loro valore documentario, estetico, per il loro prezzo, la loro rarità, ecc. ». Gli appassionati di alta orologeria, siano essi acquirenti compulsivi, ragionati oppure occasionali, desiderano, molti di loro, acquistare almeno un Rolex, per reale affinità con il marchio o per concretizzare un investimento. I prezzi folli di alcune referenze ne raffreddano tuttavia più di uno. Un modello merita però la loro attenzione : il Datejust Turn-O-Graph.

Alle origini del Turn-O-Graph
Lanciato nel 1953 con la referenza 6202 da Rolex, il Turn-O-Graph presenta una personalità propria costruita attorno a una cassa Oyster di 36mm di diametro, una dimensione che rimarrà identica fino alla sua uscita dal catalogo. Con questo modello, la manifattura dalla corona intende proporre il « cronografo più semplice che esista ». Il principio è rudimentale e logico. È sufficiente allineare il primo riferimento della scala graduata della lunetta girevole con la lancetta dei minuti per leggere al minuto i tempi cronometrati su 60 minuti. Il Turn-O-Graph vuole incarnare la tool watch ideale grazie alla sua versatilità.

E il Turn-O-Graph diventa un Datejust
Per distinguerlo dal Submariner presentato lo stesso anno, la lunetta girevole è bidirezionale e dispone di una graduazione suddivisa in modo diverso. Quella del Turn-O-Graph presenta riferimenti più precisi posizionati su tutta la sua circonferenza. Per differenziare i due modelli in modo definitivo, già nel 1954 l’orologio entra nella collezione Datejust. La referenza successiva, la 6309, si distingue allora per la sua lente di ingrandimento della data emblematica di tipo Cyclope. Il calibro A260, che veniva utilizzato in origine, è sostituito dal 743. Rolex presenta il suo Turn-O-Graph come un segnatempo da indossare in ogni circostanza dagli uomini attivi, mentre il Submariner è ormai l’alleato degli esploratori subacquei.

L’era del Rolesor e dello sport-chic
Questo posizionamento verrà d’ora in poi accentuato con l’arrivo di declinazioni in Rolesor, la celebre combinazione di oro e acciaio firmata Rolex. Il Datejust Turn-O-Graph è uno dei primi orologi a beneficiare di un’estetica bicolore con una lunetta in oro e una cassa in acciaio abbinate a un bracciale anch’esso bi-materiale, oro al centro e acciaio sulle maglie esterne. Rolex inventa lo sport-chic ben prima degli anni ’70 e dell’attuale tendenza revival.

In seguito, il Datejust Turn-O-Graph viene proposto in molteplici varianti, in acciaio o in oro. I quadranti si vestono di bianco, di nero, di una tonalità argentata o champagne. La sua lunetta continua a guadagnare in precisione con un triangolo alle 12, le cifre delle decine e dei trattini tra ciascuna di esse.

Referenze ed evoluzioni tecniche
La referenza 1625 equipaggiata con il calibro 1570 viene così assemblata dal 1959 fino al 1977. Il suo movimento a carica automatica offre 48 ore di riserva di carica. Le prestazioni sono paragonabili a quelle dei meccanismi standard attuali, con tuttavia una differenza notevole: la sua cronometria è certificata dal Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres (COSC) !
Negli anni ’90, la produzione del Datejust Turn-O-Graph prosegue e adotta le tendenze estetiche dell’epoca. La ref. 16264 datata 1995 combina in particolare l’acciaio con l’oro bianco.

Il ritorno negli anni 2000
Segnatempo trascurato, torna alla ribalta già nel 2004 in diverse versioni. Una di queste, la ref. 116264 presenta sul suo quadrante blu soleil una data e una lancetta dei secondi rossa. Dettagli che si ritrovano su altre interpretazioni con referenze a sei cifre. Molte di esse perpetuano inoltre il principio Rolesor : la ref. 116263, l’acciaio 904L e l’oro giallo, la ref. 116261, l’acciaio e l’oro rosa… I loro punti in comune ? Una lunetta ridisegnata che diventa emblematica. Tutte sono animate dal robusto e preciso calibro 3135 certificato cronometro dal COSC e dotato di numerosi miglioramenti tecnici, tra cui la spirale Parachrom.

Referenze storiche notevoli
Nel 2011, il Datejust Turn-O-Graph lascia la scena in tutta discrezione, lasciando in eredità la sua lunetta zigrinata divenuta una firma estetica di Rolex. Oggi, i primi modelli sono naturalmente ricercati, così come rari esemplari che presentano sul loro quadrante l’insegna della squadriglia acrobatica Thunderbird e la dicitura Thunderbird. Alla fine degli anni ’50, questi piloti dell’aeronautica militare americana hanno adottato il Datejust Turn-O-Graph come orologio ufficiale. Le numerose referenze classiche o Rolesor non vanno per questo trascurate e possono arricchire o permettere di avviare una collezione.
L’anno prossimo offre a Rolex l’occasione di celebrare i 70 anni del Datejust Turn-O-Graph. Una data ideale per riproporre un modello contemporaneo, un’evoluzione estetica della sua lunetta zigrinata e per mettere in risalto la storia di questo orologio poco conosciuto, futura star dei collezionisti ?
Domande frequenti
Il Turn-O-Graph è lanciato nel 1953 con la referenza 6202, con una cassa Oyster di 36 mm. Già nel 1954 entra nella collezione Datejust con la referenza 6309.
Il Turn-O-Graph si distingue per la sua lunetta girevole bidirezionale graduata su tutta la circonferenza, che permette di cronometrare tempi su 60 minuti allineando il riferimento con la lancetta dei minuti. Il Datejust classico conserva una lunetta fissa (liscia o zigrinata).
Oltre alla 6202 originale e alla 6309, la referenza 1625 (calibro 1570, 1959-1977) segna l’epoca vintage. Negli anni 1990-2000, si ritrovano la 16264 e le referenze a sei cifre come la 116264, la 116263 Rolesor oro giallo o la 116261 oro rosa, tutte animate dal calibro 3135.
Alla fine degli anni ’50, i piloti della squadriglia acrobatica Thunderbird dell’aeronautica militare americana hanno adottato il Datejust Turn-O-Graph come orologio ufficiale. Rari quadranti recano l’insegna e la dicitura Thunderbird, particolarmente ricercati.
Nel 2011, il Datejust Turn-O-Graph lascia il catalogo Rolex dopo quasi 60 anni di produzione continua, lasciando in eredità la sua lunetta zigrinata divenuta una firma estetica del marchio.
A differenza dei Daytona, GMT-Master o Submariner le cui quotazioni sono esplose, il Turn-O-Graph resta accessibile ai collezionisti con un budget limitato. Con i 70 anni del Datejust in avvicinamento, le sue qualità storiche e tecniche potrebbero farne una futura star dei collezionisti.
Testo di Dan Diaconu per Passion Horlogère,
Foto di Alexandre Tarall per Passion Horlogère


