Vincent Daveau è un giornalista francese specializzato in orologeria, attivo da 34 anni nella costellazione orologiera. Oltre alla penna che mette al servizio di testate come la Revue des Montres o Montres Magazine, è autore di diversi libri: Montres de Stars, 1001 montres o ancora John Arnold, un siècle de précision horlogère… solo per citarne alcuni. Ha persino firmato la prefazione dell’eccellente «Comptage du Temps et Chronographe» scritto da Roy Baierlein.
In questa pagina
- Quale orologio indossa al momento di questa intervista?
- Qual è il suo acquisto orologiero più bello?
- Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
- Quali altre passioni ha, oltre all’orologeria?
- Quale sarebbe l’auto dei suoi sogni?
- Quali sono il suo piatto e il suo vino preferiti?
- Come definirebbe il lusso?
- Quale marchio (orologiero o meno) incarna meglio il lusso secondo lei?
- Quale personaggio (storico o contemporaneo) la ispira?
- Quale qualità apprezza di più negli altri, e quale difetto si rammarica di avere?
- Quale citazione la ispira in modo particolare?
- Che ora è?
- Domande frequenti

Ma Vincent Daveau è anche, e soprattutto, un «multi appassionato». Orologiaio di formazione, storico, medievista, navigatore e conferenziere, questo instancabile erudito non smette mai di trasmettere il suo sapere legato alle sue innumerevoli passioni. E quando può intrecciarle, questo avventuriero dei tempi moderni non se lo fa ripetere due volte.

Sarà presente ai Geneva Watch Days nell’ambito delle sue attività per parlare di «John Arnold, un siècle de précision horlogère». Sarà l’occasione per scoprire, attraverso una presentazione dettagliata, la storia di uno degli orologiai più celebri di tutti i tempi. Se desiderate partecipare, prendete nota delle seguenti informazioni pratiche:

Rotonde du Mont-Blanc
Domenica 1° settembre 2024, dalle 9:45 alle 10:45
Ingresso libero e caffè offerto.
Per ragioni organizzative, vi preghiamo di registrarvi scrivendo a [email protected]
E in attesa di incontrarlo di persona, Passion Horlogère vi invita a fare la conoscenza di Vincent Daveau. Ecco l’intervista!

Quale orologio indossa al momento di questa intervista?
Vincent Daveau – Un Peguignet manifattura Rue Royale, serie prototipo.

Qual è il suo acquisto orologiero più bello?
VD – Un Hautlence HLS in platino e titanio, pezzo unico con il mio numero.

Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
VD – La Grande Sonnerie Westminster e tutte le complicazioni astronomiche.

Quali altre passioni ha, oltre all’orologeria?
VD – La vela d’epoca, il mio castello, le locomotive a vapore, le armi e il tiro a lunga distanza (TLD), la scherma medievale, il Giappone medievale e la sua cucina, la pittura, le moto…

Quale sarebbe l’auto dei suoi sogni?
VD – Come minimo una TR6, oppure una Aston Martin V12 Vantage

Quali sono il suo piatto e il suo vino preferiti?
VD – Un piatto di Fugu e di ventresca di tonno al Kinkaku-Ji, il padiglione d’oro di Kyoto. Un bicchiere di Harada Seiryu Junmai (sakè raro) o un bicchiere di Cheval Blanc (Saint Emilion).

Come definirebbe il lusso?
VD – Un pezzo unico, creato da un artista unico, per un uomo unico.

Quale marchio (orologiero o meno) incarna meglio il lusso secondo lei?
VD – François-Paul Journe e le sue creazioni.

Quale personaggio (storico o contemporaneo) la ispira?
VD – Voltaire

Quale qualità apprezza di più negli altri, e quale difetto si rammarica di avere?
VD – La generosità… E il difetto da correggere: l’impazienza.

Quale citazione la ispira in modo particolare?
VD – Nudus nudum christum sequi. Citazione di Bernardo di Chiaravalle (Bernard de Clairvaux), fondatore dell’ordine cistercense, ripresa da San Francesco… Una cosa impossibile da realizzare, ma che spinge a puntare alla perfezione.

Che ora è?
VD – La sua sarà la mia.
Domande frequenti
Vincent Daveau è un giornalista francese specializzato in orologeria, in attività da 34 anni. Orologiaio di formazione, storico, medievista, navigatore e conferenziere, scrive per la Revue des Montres e Montres Magazine ed è autore di diversi libri, tra cui «Montres de Stars», «1001 montres» e «John Arnold, un siècle de précision horlogère».
Un Hautlence HLS in platino e titanio, pezzo unico con il suo numero.
La Grande Sonnerie Westminster e tutte le complicazioni astronomiche.
«Un pezzo unico, creato da un artista unico, per un uomo unico.» Per lui, il marchio che incarna meglio questo lusso è François-Paul Journe, attraverso le sue creazioni.
La vela d’epoca, il suo castello, le locomotive a vapore, le armi e il tiro a lunga distanza (TLD), la scherma medievale, il Giappone medievale e la sua cucina, la pittura e le moto.



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