Fin dalla più tenera età, Samir Khemici è stato attratto dai segnatempo. All’inizio, come chiunque, è stata la bellezza degli orologi a conquistarlo, ma ben presto li ha girati per scoprire cosa si nascondesse sul retro. La tecnica orologiera lo ha subito affascinato.
In questa pagina
- Quale orologio indossa al momento di questa intervista?
- Qual è il suo acquisto orologiero più bello?
- Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
- Quali altre passioni ha oltre all’orologeria?
- Quale sarebbe l’auto dei suoi sogni?
- Quali sono i suoi piatti preferiti?
- Come definirebbe il lusso?
- Quale marchio (orologiero o meno) incarna meglio il lusso secondo lei?
- Quale personaggio (storico o contemporaneo) la ispira?
- Quale qualità apprezza di più negli altri, e quale difetto si rimprovera?
- Quale citazione apprezza in modo particolare?
- Che ore sono?

Con il passare degli anni, crescendo, questo interesse non ha fatto che aumentare. Sui tatami, quando praticava judo ad alto livello, e poi durante i giri dai clienti quando lavorava come commerciale, aveva un’unica ambizione: potersi dedicare un giorno al 100% alla sua passione per l’orologeria.
È per questo che un giorno ha deciso di fare il grande passo e di conseguire i diplomi necessari per esercitare e insegnare l’orologeria. Prima in Francia, poi in Svizzera, per consolidare le competenze acquisite e crescere nel mondo dell’orologeria. Ma non poteva fermarsi lì. Il suo obiettivo non era soltanto diventare orologiaio, ma piuttosto trasmettere questa passione divorante attraverso le tecniche orologiere, l’aspetto che lo ha sempre appassionato. Del resto, secondo lui, il funzionamento di un calibro meccanico resta un enigma sia per i collezionisti sia per gli appassionati più esperti. Objectif Horlogerie è nato proprio da queste constatazioni.
Incontro con Samir Khemici, fondatore di Objectif Horlogerie.

Quale orologio indossa al momento di questa intervista?
Samir Khemici – Un Chopard LUC. È un orologio discreto e confortevole, dotato di un movimento meccanico a carica automatica con un micro-rotore di rara bellezza. Non è il genere di orologio che si incrocia a ogni polso. Inoltre mi ricorda i bei momenti delle mie formazioni in Svizzera, nella regione della Val-de-Travers, dove ha sede la Manifattura Chopard.

Qual è il suo acquisto orologiero più bello?
SK – Senza alcun dubbio il prossimo! Realizzo il mio Graal trasmettendo il sapere orologiero attraverso i miei corsi di iniziazione all’orologeria. È il mio modesto contributo a questo mondo, un po’ come preferire fare un regalo piuttosto che riceverlo.

Qual è la sua complicazione orologiera preferita?
SK – La ripetizione minuti, perché è una funzione che permette all’orologio di esprimersi senza nemmeno guardarlo. Suona l’ora e, dalla qualità del suono che emette, si può intuire la qualità di fattura del prodotto.
Scopri Objectif Horlogerie

Quali altre passioni ha oltre all’orologeria?
SK – Amo anche il mondo della moto, la coltelleria e in generale i prodotti ben realizzati. Ho molto rispetto e ammirazione per chi lavora con le proprie mani.

Quale sarebbe l’auto dei suoi sogni?
SK – Un’auto anonima all’esterno ma di ottima fattura, accessibile economicamente, che non inquini, con un V8 ricco di coppia e un abitacolo dal comfort illimitato…

Quali sono i suoi piatti preferiti?
SK – L’elenco sarebbe troppo lungo! Abbiamo la fortuna di vivere nel paese della gastronomia per ECCELLENZA, dove ogni regione ha la sua specialità culinaria. Dalle portate principali fino alla piccola pasticceria di fine pasto, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Come definirebbe il lusso?
SK – Se devo definire l’oggetto, direi che un prodotto di lusso è un oggetto di cui si percepisce la qualità di fabbricazione (finezza, dettagli, materiali, metodo di lavorazione…), con un design senza tempo, durevole e dal funzionamento perfetto anche con il passare degli anni.

In senso più ampio, per noi persone, direi che il lusso è una vita senza ostacoli.
Quale marchio (orologiero o meno) incarna meglio il lusso secondo lei?
SK – Girard-Perregaux con l’Esmeralda presentata nel 1860. È una delle rare manifatture ad avere un movimento dal design riconoscibile tra mille. Il calibro ha un’architettura unica con tre ponti d’oro e una finitura rimasta praticamente identica dalla sua uscita, oltre 160 anni fa, fino a oggi.

Non conosco nessun altro movimento più antico ancora oggi in produzione che rispetti l’architettura e lo stile dell’epoca.

Quale personaggio (storico o contemporaneo) la ispira?
SK – Per restare in tema direi gli orologiai del passato (Huygens, Harrison, Breguet…), che hanno inventato e innovato in epoche senza elettricità né strumenti industriali. Ancora oggi facciamo talvolta fatica a realizzare alcuni dei loro pezzi! Pensate al meccanismo astronomico di Anticitera o, più «recentemente», all’anello orologio con «sveglia» di Elisabetta Ia, risalente al XVI secolo.

Quale qualità apprezza di più negli altri, e quale difetto si rimprovera?
SK – L’onestà e il senso dell’umorismo sono qualità importanti per me. Il mio «peggior» difetto è senza esitazione la golosità!

Quale citazione apprezza in modo particolare?
SK – «La ricchezza più grande è quella dell’anima.»
Che ore sono?
SK – Il più tardi possibile…



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