I lettori di Passion Horlogère conoscono il lavoro di Vianney Halter, che abbiamo già presentato in diverse occasioni. Nel 2013 gli era stato persino assegnato il primo trofeo Orologio dell’Anno di Passion Horlogère con il suo Deepspace Tourbillon. Da allora ha vinto un premio al Grand Prix d’Horlogerie de Genève ed è stato riconosciuto dai suoi pari diventando vincitore del Prix Gaïa. Numerosi riconoscimenti che segnano il percorso di un orologiaio atipico, estremamente creativo e molto affascinante. Vi proponiamo ora di conoscere l’uomo, per comprendere meglio la sua opera.
In questa pagina
- Qual è la fase della creazione di un orologio che preferisce?
- Che rapporto ha oggi con il banco da orologiaio?
- Il Santo Graal dell’orologiaio nel 2020 è ancora la precisione?
- Si può immaginare un giorno una collaborazione tra Vianney Halter e un « grande marchio »?
- Cosa le piacerebbe che un giorno si dicesse di Vianney Halter?
Qual è la fase della creazione di un orologio che preferisce?
Non ho una fase preferita in particolare nel processo creativo. Tutti i momenti trascorsi nell’orologeria, dal leggere libri al « girovagare » su Internet, dall’« armeggiare » al banco fino al confronto con il mio team su nuove idee, fanno parte di un processo che non ha « un momento migliore ». L’obiettivo è innanzitutto divertirsi, « sognare in grande », e poi di tanto in tanto realizzare e costruire queste « follie ». E ognuno di questi momenti è un piacere.

Che rapporto ha oggi con il banco da orologiaio?
Ho con il banco un rapporto piuttosto piacevole, perché mi ricorda chi ero da bambino. Mi ricorda la scoperta, il lavoro fatto « per sé stessi ». Si è nella propria bolla per svolgere in prima persona la propria attività, il proprio lavoro. Ci sono momenti positivi e altri che lo sono meno. Ma il banco, per me, è un momento « privilegiato ».

Il Santo Graal dell’orologiaio nel 2020 è ancora la precisione?
La precisione, negli orologi meccanici come li costruiamo oggi, appartiene al nostro passato. E di certo non farà parte del nostro futuro! Nella meccanica pura, la precisione è stata superata dal progresso tecnologico. È più facile avere qualcosa di preciso sul proprio telefono cellulare che in un orologio.

Penso che sia interessante avere un orologio che indica l’ora, dato che resta un oggetto nato, in origine, per scandire il tempo, o per dirvi quale tempo state vivendo. È bene che sia preciso perché sia pratico, ma non serve una grande precisione. Se ne avete bisogno, la troverete altrove.

Quindi il mestiere dell’orologiaio, come lo pratichiamo oggi al nostro livello, costruendo ingranaggi e viti, serve a cercare qualcosa di diverso dalla precisione.

Si può immaginare un giorno una collaborazione tra Vianney Halter e un « grande marchio »?
Immaginare una collaborazione tra Vianney Halter e un grande marchio? Certo, è sempre possibile. È già successo in passato. Ho collaborato con diverse persone, diverse manifatture, diversi grandi nomi. Per me, uno dei nomi più importanti con cui ho collaborato è stato senza dubbio Harry Winston. Mi ha toccato nella mia storia e in ciò che mi ha formato quando ero bambino. Collaborare con un’azienda come questa, o con un nome come questo, significava accedere a un altro universo.

Cosa le piacerebbe che un giorno si dicesse di Vianney Halter?
Quello che mi piacerebbe si dicesse di me, quando non ci sarò più per capirlo o sentirlo, è che ero simpatico e che con me si passavano dei bei momenti.
Nicolas Gregorieff per Passion Horlogère



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