Sono le 16:15 quando riprende l’udienza. Abbiamo avuto un assaggio della personalità di Florian R., accusato di essere un falsario a tutto campo. Ma sembra desideroso di collaborare, pur portando regolarmente il Tribunale da una menzogna all’altra, cosa che riconosce in seguito quando la Procura lo mette di fronte all’evidenza. E non è raro sentirgli dire « Sì, ma qui vi ho mentito… », il che contribuisce a far sorridere l’intero Tribunale e a suscitare nei suoi confronti una forma di simpatia.
Dopo aver atteso per tutta la prima parte dell’udienza del giorno un cacciavite per poter finalmente aprire il sigillo e smontare la famosa pressa pneumatica che Florian R. presenta come nascondente nella sua base una somma di 21 000 € in tagli da 50 €, il Presidente può ordinare questa manipolazione. E non è altri che Florian R. a occuparsene. Questa famosa pressa è una pressa manuale, ad aria, utilizzata per testare la tenuta stagna degli orologi. Oggetto che aveva a casa sua, in camera sua. Viene scoperta la somma di 20 850 €. Al momento di rimettere tutto l’insieme sotto sigillo, il Presidente interroga Florian R. « Come desidera che chiamiamo questo sigillo ? Regalo della Genèverie o Sorpresa d’udienza ? ». « Regalo, è meglio » risponde Florian R.

Ne è prova il fatto che l’atmosfera è molto meno tesa che in presenza di Julien V. Si può persino intuire una forma di giubilo da parte di Florian R. nel poter esprimersi da una tribuna. Ama questo esercizio e dimostra un certo talento nell’esibirsi in pubblico.

È finalmente giunto il momento di dare la parola alle parti civili per le loro arringhe. È Maître Lachasinski, che rappresenta le due entità di Rolex, parti nel processo, a dare inizio al suo lungo monologo. Estratti scelti :
« Sulla Genèverie la contraffazione non è contestata. Ma bisogna sapere che la contraffazione non è un reato minore. Quattro servizi dello Stato sono stati messi in campo per smantellare questa rete. Le società Rolex seguono il caso dal maggio 2019. È qualcosa di pesante per tutti, compresi i clienti di questi contraffattori.

È partito da una piccola contraffazione, poi è cresciuto di potenza. Inoltre, hanno coinvolto dei neodelinquenti. E dietro, tutto questo si è organizzato. Ognuno è stato un ingranaggio di un ecosistema. Ci si rammarica che non ci siano più imputati davanti al Tribunale, perché ci sono dei coautori. Julien V. ha un volto cupo. Florian R. è più affabile. Ma sono due volti della contraffazione. Chiediamo una sanzione esemplare, ma non arbitraria. »

« Una nuova fabbrica Rolex aprirà nel 2029, il che comporta un costo di un miliardo di Euro. Un orologio Rolex necessita di 9 mesi per essere prodotto. È composto da 500 componenti. Ci vuole quindi del tempo per realizzare la produzione di orologi Rolex. Il che dimostra che Rolex non mantiene alcuna penuria. »

« Secondo i termini dell’articolo L716-4-10 du Code de la Propriété Intellectuelle (CPI), normalmente il danno viene calcolato sul mancato margine, ma noi facciamo richiesta della virtù restitutoria. Chiediamo quindi la privazione dei benefici che i contraffattori hanno potuto trarne. Questo al fine di impedire che la vendita rimanga redditizia. Si tratta dell’approccio più oggettivo possibile. E la decisione del Tribunale avrà valore d’esempio e sarà dissuasiva per i casi futuri. »

« Per quanto riguarda i benefici realizzati, è stato constatato che eravamo di fronte a una contraffazione a livello industriale. Julien V. ha rivenditori « certificati », un catalogo, e persino uno showroom. È fatto molto bene, è un bel lavoro. Si può persino parlare di mimetismo con una vera Manifattura orologiera. Di fatto, si può realmente parlare di violazione dell’immagine del marchio. Gli si lasciavano 6 mesi in più e avrebbe sponsorizzato un evento culturale !

« Il denaro non è l’essenziale, ciò che conta è la soddisfazione del cliente. » diceva Julien V. nella sua comunicazione. Si può dire che abbiamo gli stessi valori… »
« Si parla di 12 000 orologi nel periodo considerato. Pensiamo di essere al di sotto della verità. Il consenso è che l’80% delle contraffazioni sono Rolex. Per questo motivo chiediamo 5 380 000 € a Julien V. In un’ottica confiscatoria. Il che rappresenta l’80 % dei 7 Milioni di cui ha parlato, ossia 3 Milioni + 4 Milioni nel suo Wallet. »

« Per quanto riguarda il Signor Florian R., abbiamo dichiarazioni a geometria variabile. Perché vendere delle doublettes a 1 500 € quando gli altri le vendono a 15 000 € ? Poi, quando si prendono le cifre della Dogana (Douanes, DGDDI), ammettendo l’1-5 % dei pacchi verificati, effettuiamo un calcolo che ci porta a 2 Milioni di €. »
« Per quanto riguarda il danno d’immagine, va notato bene che la reputazione di Rolex è prestigio e trasmissione di valori. Non è bling bling. Rolex sono 120 anni di Marketing. E sono 120 anni di questa comunicazione che viene pervertita dall’azione di questi contraffattori. »

« E poi bisogna parlare del flagello di internet. Perché bisogna sapere che su internet l’acquirente perde i suoi punti di riferimento e i suoi riflessi da consumatore. Per quanto ci riguarda, parliamo di contraffazioni di buona qualità, il cui numero di serie è corretto quando si tratta di doublettes. E i nostri falsari sono persino arrivati a inserire movimenti autentici in orologi falsi. E hanno confezionato tutto questo rifacendo gli astucci, i libretti che li accompagnano, e persino consegnando il tutto con una falsa fattura di un vero rivenditore. E sempre per ingannare meglio il cliente, hanno offerto la possibilità di fornire un falso certificato di perizia di un Maestro Orologiaio. E quando questo falso orologio, accompagnato da tutti questi documenti, viene venduto a 12 000 €, il cliente vede in questa tariffa una forma di garanzia di autenticità. C’è una mistificazione fatta attraverso il prezzo di vendita. »

« Poi, quest’uomo o questa donna che ha acquistato questo falso orologio senza saperlo si ritrova in una boutique Rolex per un’assistenza o una revisione. E in quel momento gli viene annunciato che il suo orologio è una contraffazione. Vi immaginate lo shock ? Perché lì si tocca l’intimità e si affronta la via crucis della vittima della contraffazione. Si potrebbe relativizzare dicendo che si tratta solo di un orologio e che non c’è nulla di grave, ma non ci si prende gioco dei sentimenti. E lì si possono vedere susseguirsi la delusione, la rabbia e la vergogna. E questa rabbia di questa esperienza traumatica finisce per essere rivolta verso il messaggero di questa cattiva notizia: l’orologiaio Rolex ! Non dobbiamo permettere questo ! Per questo motivo Rolex SA e Rolex France chiedono rispettivamente 2 milioni di € di danni ciascuna, e in modo solidale per ciascuno dei due imputati. »

Il Presidente del Tribunale interroga Maître Lachasinski : « Qual è il tasso di margine di Rolex ? ». L’avvocato risponde : « È proprio il metodo di calcolo che non abbiamo scelto. Non siamo qui per dire « ce li prendiamo », quindi preferiamo basare il nostro calcolo sulla confisca dei benefici. »
In occasione del prossimo articolo prenderemo conoscenza delle arringhe dell’avvocato di Patek Philippe / Chanel / Audemars Piguet / Richard Mille / Omega, di quello di Hublot / Fred Paris, e la Dogana fornirà le sue conclusioni. Continua su Passion Horlogère.
Domande frequenti
Maître Lachasinski è l’avvocato che rappresenta le due entità di Rolex, Rolex SA e Rolex France, parti civili nel processo.
Al momento dell’apertura del sigillo è stata scoperta la somma di 20 850 € in tagli da 50 €, nascosta nella base dell’oggetto.
Rolex chiede 5 380 000 € a Julien V., in un’ottica confiscatoria corrispondente all’80% dei 7 milioni di euro evocati.
Sull’articolo L716-4-10 du Code de la Propriété Intellectuelle (CPI), invocando la virtù restitutoria per privare i contraffattori dei benefici ottenuti.
Rolex evoca 120 anni di prestigio e trasmissione di valori pervertiti dai contraffattori, e il trauma dei clienti che scoprono di possedere un falso.
- Parte 1: La scena iniziale
- Parte 2: Cronologia dei fatti
- Parte 3: Il cuore del caso
- Parte 4: Il denaro nascosto
- Parte 5: Il teatro dei burattini
- Parte 6: Un’udienza più serena
- Parte 7: Le conclusioni di Rolex ←
- Parte 8: Il danno ai marchi
- Parte 9: Dogana e Procura
- Parte 10: L’arringa della difesa
- Parte 11: Il verdetto (208 milioni di euro)



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